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XXV GOLDEN CIRCUS FESTIVAL: Anticipazioni spettacolo

Golden Circus Festival

XXV GOLDEN CIRCUS FESTIVAL: Anticipazioni spettacolo

 IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI ROMA – GOLDEN CIRCUS, IN OCCASIONE DELLA SUA 25° EDIZIONE, RENDE OMAGGIO ALLA NASCITA DEL CIRCO MODERNO CON UNA SERIE DI NUMERI DEDICATI AL CIRCO EQUESTRE

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO DI ROMA – GOLDEN CIRCUS è uno dei più prestigiosi Festival circensi internazionali accanto al Festival di Montecarlo e a quello di Parigi. Giunto alla sua 25° edizione, ideato, diretto e condotto come sempre da Liana Orfei, il Golden Circus Festival vuole quest’anno rendere omaggio alla nascita del circo moderno, nato a metà del ‘700 come circo equestre, inserendo nel suo programma diversi numeri con i cavalli, dai numeri comici ai cavalli in libertà, all’alta scuola. Le maggiori attrazioni e relative prime assolute si svilupperanno in un amichevole confronto tra scuola canadese, russa, inglese, francese e italiana. A presiedere la giuria che deciderà il vincitore di questa edizione, Liana ha chiamato, come ogni anno, il suo caro amico Prof. Mario Verdone, storico del cinema.

Ogni anno il Golden Circus Festival, rassegna ripresa e distribuita in tutto il mondo con grande successo di audience e di pubblico, presenta quanto di meglio e di più nuovo si muove nel panorama del circo contemporaneo e nuovo circo, costituendo una vetrina per le ultime tendenze delle arti circensi oltre che un evento mondiale dove le migliori attrazioni delle varie scuole si confrontano.

Tra le attrazioni che vedremo quest’anno vanno ricordati:

– la cavalleria di Ivette de Rocchi – Bellucci con dieci cavalli in libertà più due di alta scuola

di Alik Tourdiev (Russia) con diciassette acrobati sui cammelli

– le Grandi Illusioni di Monsieur de Larott (Francia) con leopardi maculati e neri

– un numero di ruota cir dal Cirque Du Soleil (Canada)

– quattro pony comici che faranno da fil rouge tra un numero e l’altro, magistralmente ammaestrati da Andrea Celani (Italia)

oltre a trapezisti, giocolieri e, naturalmente, gli immancabili clown.

Quest’anno inoltre il Golden Circus sostiene SOS Il Telefono Azzurro Onlus dedicando ai bambini la serata di debutto del 21 novembre a Roma e devolvendo parte dell’incasso all’Associazione che da oltre 21 anni tutela il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Il ricavato della serata contribuirà alla nascita del progetto “Team di intervento in emergenza nella città di Roma” affinché si possa cercare di agire sul problema dell’ abuso e del  maltrattamento che soltanto nella Provincia di Roma rappresenta il 90% degli interventi dell’intera Regione Lazio.

XXV GOLDEN CIRCUS FESTIVAL: Anticipazioni spettacolo

Il Golden Circus Festival ha ottenuto il Patrocinio di:

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Provincia Di Roma

Comune di Roma – Assessorato al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti Speciali

Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e alla Comunicazione

Comune di Roma – Assessorato per le Politiche Ambientali e per i Diritti degli Animali

Comune di Roma – VII Municipio
XXV GOLDEN CIRCUS FESTIVAL: Anticipazioni spettacolo

Liana Orfei

La vita artistica di Liana Orfei è poliedrica e si sviluppa in diverse discipline artistiche. Regina del circo prima che della scena, che l’ha vista trionfare in tutte le capitali europee con uno dei più bei circhi mondiali, antesignana dell’attuale nouveau cirque con “Il Circo delle Mille ed una Notte” da una idea di Federico Fellini. Un’adolescenza trascorsa nel realizzare spericolati numeri  sotto lo chapiteau, e l’innato gusto per la scena, l’hanno spinta ad allargare sempre più i suoi orizzonti artistici approdando al Cinema, alla Televisione ed al Teatro. La biondissima vedette sa infatti anche essere un’interprete raffinata e passionale. È stata protagonista e comprimaria in circa cinquanta film al fianco di interpreti quali Orson Wells, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Totò, Ugo Tognazzi, Philippe Leroy, Salvo RAndone, Gino Cervi, Aroldo Tieri e le regie di Fellini, Risi, Pietrangeli, Mattoli, Monicelli, e tanti altri. Ha ricevuto innumerevoli premi tra cui quattro Maschere d’Argento e una Maschera d’Oro. È una perfetta ballerina e canta e recita fluentemente in inglese, francese e spagnolo. In Tv ha partecipato a tantissimi varietà per arrivare poi a condurre una serie di trasmissioni sul circo come Happy Circus, Happy Magic e il Circo Nazionale della Repubblica di Korea, per la prima volta al mondo offerto nell’emisfero occidentale, sulla seconda rete Rai. Ha condotto e presentato, dal 1984 ad oggi, il Golden Circus Festival sulla prima rete Rai per oltre dieci anni in prima serata ottenendo sempre degli altissimi indici d’ascolto. Tra gli infiniti titoli interpretati in teatro ricordiamo La cena delle beffe, che Liana ha interpretato anche per il piccolo schermo con Amedeo Nazzari L’Opera degli ottanta, ultimo lavoro dell’indimenticabile Emma Grammatica Il Socio con Gigi Proietti Tommaso d’Amalfi con Domenico Modugno per la regia di Eduardo de Filippo. Ritorna sulle scene nel una commedia musicale, Se il tempo fosse un gambero, per la regia di Pietro Garinei, coreografie di Gino Landi e musiche di Armando Trovajoli.

Origini del circo moderno – circo equestre

Il primo circo moderno fu allestito a Londra nel 1768 da Philip Astley, un ex sergente maggiore della Cavalleria inglese, che costituì l’Astley’s Amphitheatre of Arts, dove si esibivano soprattutto cavallerizzi in esercizi equestri, ma anche clown, musicisti e altri artisti. Partendo da Parigi nel 1772, Astley diffuse il circo in tutte le maggiori città europee, fondando anche sedi stabili. Il termine ‘circo’ venne tuttavia impiegato per la prima volta nel 1782 quando un altro impresario, Charles Hughes, aprì il suo Royal Circus proprio nei pressi dell’anfiteatro di Astley e, da allora, fu per lungo tempo naturalmente associato all’aggettivo ‘equestre’.  La fine del XVIII secolo vide la nascita, nelle principali capitali europee, di molti circhi permanenti che presentavano spettacoli equestri. Fiorirono inoltre circhi più piccoli, itineranti, i cui artisti vivevano in carrozzoni al seguito della carovana. Gli spettacoli di giro erano semplici: un giocoliere, qualche funambolo, alcuni acrobati, i clown. Nel 1792 il circo venne introdotto negli Stati Uniti da John Bill Ricketts, un cavallerizzo inglese che, dopo aver debuttato a Philadelphia, tenne spettacoli a New York e a Boston. Nel corso del XIX secolo il circo arricchì il repertorio degli spettacoli e ampliò la propria struttura: nel 1859 fecero la loro comparsa il trapezio e, verso la fine del secolo, le gabbie di leoni e tigri, le parate e le esibizioni con elefanti per le strade. Nella sua forma attuale, con piste multiple e un tendone in grado di accogliere migliaia di spettatori, il circo è una creazione tipicamente americana. Nel 1869 William Cameron Coup organizzò uno spettacolo che si svolgeva simultaneamente su due piste. Coup formò una società con P.T. Barnum e nel 1871 i due aprirono un grande circo a New York. Altri grandi circhi furono fondati da James A. Bailey e dai fratelli Ringling: successive fusioni con altre società circensi sfociarono nella Circus Corporation, che divenne la più grande compagnia itinerante del mondo. Tra i più grandi circhi attivi in Europa nella seconda parte del XX secolo vanno ricordati il Billy Smart’s Circus di Londra il Blackpool Tower Circus di Manchester il Circus Schumann di Copenaghen i circhi Hagenbeck e Althoof di Berlino il circo Krone di Monaco il Médrano e il Gruss in Francia. I circhi dell’URSS e di altri paesi dell’Europa orientale ebbero grande successo fino alla caduta del comunismo (1991), quando vennero meno i sussidi statali e molte compagnie si sciolsero. Tuttora, comunque, i più grandi circhi sono russi, oltre agli americani e ai cinesi. In Italia, come altrove, per quasi un secolo e mezzo il circo fu retaggio familiare: i padri tramandavano ai figli l’esperienza accumulata, il patrimonio di numeri, esercizi, gag. Fra le dinastie italiane, le più note oggi sono quelle degli Orfei e dei Togni. Il primo membro della famiglia Orfei a distinguersi nell’arte circense fu Paolo, saltimbanco attivo a metà dell’Ottocento, ma fu suo figlio Ferdinando, acrobata e suonatore di tromba, a creare un vero e proprio circo. L’eredità artistica di Ferdinando fu raccolta da Paolo e da Orfeo, che negli anni Trenta del Novecento diresse un proprio circo. Nipote e omonimo del capostipite, l’acrobata Paolo ebbe cinque figli: Riccardo (comico, saltatore, musicista), Paride (detto Pippo, clown e acrobata), Miranda, Irma (funambola), Orlando (domatore), il quale negli anni Cinquanta impose a livello nazionale il circo di famiglia. Liana, figlia di Paride fondò nel 1960, insieme ai fratelli Nando e Rinaldo, un circo-kolossal con produzioni come Il circo a tre piste (1969), Circorama (1970), Il circo delle mille e una notte (1973) da un’idea di Federico Fellini, Il circo delle amazzoni (1976) con sole artiste donne e lo spettacolo teatrale Liana Orfei Show (1978) con la regia di Gino Landi. Separatasi nel 1977 da Rinaldo e sette anni dopo anche da Nando, nel 1982 Liana portò in Italia il Circo della Corea del Nord e nel 1984 fondò il Golden Circus, Festival internazionale tra i più prestigiosi al mondo.

 Informazioni per il pubblico

GOLDEN CIRCUS FESTIVAL – Festival Internazionale Del Circo di Roma

21 – 30 Novembre 2008

Via Giorgio Perlasca, 69 – Roma

Orari Botteghino:

tel. 06.25391562

www.goldecircusfestival.com 

Prezzi dei biglietti: palco € 40.00 ridotto 35–poltronissima € 35,00 ridotto 30,00 –poltrona € 25,00 ridotto 20,00 – poltroncina € 10,00 ridotto 8,00 – agevolazioni per cral e pacchetto famiglia

Prevendita autorizzata: greenticket

Fonte: Ufficio Stampa Golden Circus Festival

11/11/2008 18.41.53

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