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Stampa: Il circo di Moira è in città “e la favola diventa realtà”

FESTIVAL DI LATINA

L’EVENTO. AL FORO BOARIO LA SERATA DI GALA PER L’INTRAMONTABILE SPETTACOLO VIAGGIANTE SOTTO IL TENDONE

Il circo di Moira è in città “e la favola diventa realtà”

Evoluzioni, risate e brividi: non manca nessun ingrediente. Con i pappagalli lo show diventa vicentino

 

Maria Elena Bonacini
VICENZA

“Moira Orfei, è in città, e la favola diventa realtà…”. Si apre così, con il clown che dà li “la” alla sigla in stile varietà che trasporta il pubblico nella dimensione circense, lo spettacolo del circo Moira Orfei, inaugurato giovedì sera al Foro Boario. Uno spettacolo attualissimo, per il tono quasi da musical, ma anche di altri tempi per la lievità degli sketch dei clown Saly, che coinvolgono il pubblico senza mai eccedere. Ad aprire le esibizioni, in una serata di gala quasi esaurita, sono i Wulber, tre acrobati che sulla pedana elastica anticipano alcune delle evoluzioni del gran finale al trapezio. E sempre nella tradizione circense sei odalische entrano a cavallo di altrettanti cammelli, i primi animali in scena agli ordini del giovane addestratore Ruby Rey, che girano, s’inginocchiano, e diventano “ostacoli” per il lama entrato a sorpresa che fa scrosciare l’applauso dei bambini. Cambio di atmosfera con luci blu e sottofondo soft per le evoluzioni Alioscha Tebas, acrobata che si libra leggero nell’aria trasformando la fascia alla quale è sospeso quasi in ali d’angelo. Non meno sorprendente ed ammirato, soprattutto dai più piccoli, il giocoliere-batterista Eddy Carello, capace di travolgenti assoli con il solo ausilio delle sue palline “giostrate” con mani e bocca. Talentuosi e teneri, sono poi Moira junior 15 anni, e Walter, 11, figli e nipoti d’arte che stanno cominciando la propria carriera circense e che presentano un numero di coppia, seguiti da vicino dal proprio istruttore. Il talento c’è, l’emozione anche e gli applausi per questi giovanissimi artisti non mancano. Ed ecco un numero tutto vicentino: Alessio Fochesato con i suoi coloratissimi pappagalli e pappagallini dalle mille risorse. Fanno l’alzabandiera, spingono il carrello della spesa, guidano e all’occorrenza controllano nel cofano se qualcosa non va, pattinano e poi volano sul pubblico, tenendo tutti a testa in su. Prima dell’intervallo entra in scena Stefano Orfei Nones, mattatore della seconda parte, che porta in pista i cavalli in veste da torero, contornato dall ballerine che si esibiscono su ritrmi spagnoleggianti. Nella pausa tutti ad ammirare lo zoo (l’ingresso costa 3 euro), che anticipa il “secondo atto” dedicato quasi esclusivamente agli animali. Si parte con le tigri, e se Daisy è “pigrona” e non perde occasione per sdraiarsi sul piedistallo, poi non si tira indietro quando si tratta di saltare. Una “collega” sale con Orfei sull’altalena arrivando fino al limite della gabbia, sopra i primi spettatori, poi, però, dimostra di non gradire il sidecar. E finalmente fa la sua breve apparizione anche il leone bianco, novità della serata. Gli elefanti, invece, arrivano solo dopo un medley di canzoni disneyane cantate nientemeno che dalla Fata Smemorina, che spazia da “I sogni son desideri” ad “Hakuna Matata” in un’atmosfera da Disneyland. Gran finale con i Wulber e il giovane Mitch che centra il triplo salto mortale, mentre per il triplo avvitamento di ritorno bisogna attendere il bis. Ma è il bello della diretta e il pubblico premia le sue impressionanti evoluzioni.
Alla fine, però, Moira non esce, fermata da un problema ad un ginocchio, che comunque non le impedirà di salutare il suo pubblico nelle prossime serate. Gli spettacoli continueranno fino al 16 ogni sera alle 21. L’8, 13, 14 e 15 due spettacoli alle 17.30 e 21, come anche le domeniche (15 e 18.30). Prezzi dei biglietti: poltrona 20 euro, ridotto 15 euro, tribuna 15 euro, ridotto 10 euro. Per informazioni e promozioni telefono 333-5498227 o 340-3666524.

da: “Giornale di Vicenza”, 08/11/2008

08/11/2008 15.02.30

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