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FESTIVAL DI LATINA

FESTA DEL CIRCO CONTEMPORANEO. AL PARCO CASTELLI REPLICA FINO A DOMENICA LO SPETTACOLO «LA REGINA DELLE POZZANGHERE»
Romanès, quei gitani travolgenti

Acrobati, ballerine, giocolieri, trapezisti accompagnati da Delia e dall’orchestrina in un’atmosfera di festa assolutamente naïf

 

Passeggiando nel parco Castelli di Mompiano ci si imbatte in un angolino allestito alla buona: dei teli colorati appesi come panni ad asciugare, tre tappeti in alto, un paio di cerchi, qualche fune, una sorta di trapezio. C’è anche una piccola tribuna. Sembra che da un momento all’altro debba iniziare uno spettacolo improvvisato, alla buona. E infatti dai panni appesi esce prima un uomo, in avanscoperta, poi una ventina di zingari, che prendono posto su una fila di sedie «scompagnate»: una donna tiene in braccio un bambino, avrà sì e no un paio d’anni un’altra lavora ai ferri, un’altra ancora se ne sta tranquillamente seduta a godersi lo spettacolo. E gli uomini? Uno suona il violino, l’altro il clarinetto, l’altro il contrabbasso, un quarto la fisarmonica. E poi i bambini, che saltano, salgono sulla fune, fanno piroette ai cerchi… E’ un piccolo circo, o, meglio, è il Circo Romanès, fondato da Alexandre Bouglione, della celebre famiglia proprietaria del Cirque d’ Hiver di Parigi, che ad un certo punto della sua vita sposò la cultura gitana insieme a una cantante gitana, Délia. È UN AUTENTICO CIRCO «di una volta». Poetico, trascinante, irresistibile. Soprattutto vero, come non se ne vedono più. E lo spettacolo «La regina delle pozzanghere» – che ha debuttato sabato sera alla Festa del Circo Contemporaneo di Brescia – è ingenuo e allo stesso tempo raffinatissimo. Délia canta vecchie melodie tradizionali gitane, accompagnata dai musicisti, mentre gli artisti scendono in pista. Acrobati al trapezio, ai cerchi, contorsionisti, danzatori. Un clown-giocoliere fa impazzire i bambini con le sue palline bianche e rosse, una ballerina danza sul filo, un’altra fa evoluzioni appesa ad un lungo nastro bianco. Fino al «gran finale», con la coppia di trapezisti sospesi a testa in giù in una performance di grande bravura e sensualità: lei volteggia leggera, aggrappata a lui che la tiene con la sola forza di una mano o di un piede. E poi i saluti, ancora il canto e la musica, così naïf e travolgente. D’accordo, nessun numero, preso singolarmente, è da primato. Ma è l’ atmosfera d’ insieme, il clima di festa gitana, ad essere assolutamente straordinario. Magicamente unico. FINISCE TRA GLI APPLAUSI di un pubblico appagato e divertito. Per un’ora, almeno, il mondo si è magicamente «rovesciato». Sul palcoscenico i protagonisti sono loro, gli zingari. E domani, al semaforo, prima di alzare il finestrino dell’auto, penseremo per un istante a Delia e al «suo» amato Romanés. «La regina delle pozzanghere» replica ancora, da stasera a domenica, sempre alle ore 22 al Parco dei Circhi (Parco Castelli) di Mompiano. Il biglietto d’ingresso costa 12 euro (10 il ridotto, 7 per i bambini fino a 14 anni). Per informazioni tel. 030 2808066. Non lasciatevelo scappare. C.R.

da: “Brescia Oggi”, 16/06/2008

17/06/2008 9.18.54

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