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Stampa: “A scuola di circo”

FESTIVAL DI LATINA

27/5/2008 (11:33) – DA NON PERDERE

A scuola di circo
 
Uno degli acrobati della Scuola di Cirko Vertigo

Borse di studio per gli allievi dei due anni e occasioni di esibirsi in giro per il mondo

TIZIANA PLATZER
TORINO
Si sta sotto il tendone. Che non è come stare in palestra. La grande casa a strisce gialle e blu ancorata al terreno fa sentire sulle tute e le calzamaglie e i piedi a volte nudi il clima esterno a seconda della stagione, si offre come pista condivisa dai gruppi distribuiti alle attrezzerie, e fa respirare un’aria e un’atmosfera particolare, quella della strada. Del circo vero. Un ambiente che è valore aggiunto per la Scuola di Cirko Vertigo, da sei anni operativa a Grugliasco, dentro il Parco «Le Serre» in via Tiziano Lanza e diventata uno dei nuclei di riferimento del circo contemporaneo in Italia. Gli organizzatori già si preparano alle selezioni che si terranno dal 12 al 23 settembre, durante le quali dovranno scegliere 15 nuovi allievi per il primo anno.

Altri quindici sono quelli del secondo, e insieme ai ragazzi pronti a diplomarsi in questa stagione hanno messo su una famiglia di acrobati, equilibristi, clown, attori provenienti da Brasile, Mozambico, Messico, Francia, Spagna, Inghilterra, Svezia e Germania. «Ragazzi che scelgono di venire a Torino dopo aver già fatto esperienze altrove», dice Paolo Stratta direttore artistico della scuola. «Diversi laureati con ambizioni artistiche, tutti diplomati e sotto i 25 anni». Il 50 per cento quelli che, insieme ai piemontesi, cercano casa torinese in arrivo da Sicilia, Veneto, Lombardia, Marche, Sardegna e Toscana. Un’esperienza in espansione che per il prossimo anno offre ai ragazzi borse di studio. «Una gran possibilità per gli studenti fino a oggi chiamati a pagare il corso prima 1200, poi 800 euro», continua Stratta, soddisfatto di potersi allineare alle università europee.

«All’Accademia Fratellini di Parigi, dove su 100 richieste quest’anno sono state selezionate 10 domande e tre sono di nostri allievi, gli studenti non solo si formano gratuitamente ma vengono anche pagati». Il corso della scuola di Grugliasco costerebbe circa 15 mila euro, abbattuto dai contributi del Fondo Sociale Europeo gestito dalla Provincia. «Per il prossimo anno l’associazione “Qanat”, che gestisce la scuola, coprirà la restante parte, e stanno cominciando a intervenire anche gli imprenditori, il primo è stato Pastorino». Qualità artistica di alto livello con docenti anch’essi internazionali e due mete: far lavorare i ragazzi fin dall’inizio, grazie al tirocinio con Forcoop e allestimenti di spettacoli da portare in giro per l’Italia e nei festival e l’ingresso nelle scuole europee: «Molti dei ragazzi sono riusciti a passare le selezioni ai corsi di laurea in arti circensi a Bruxelles, Stoccolma, Londra, e appunto Parigi, dove i finanziamenti sono erogati dallo Stato. In Italia non esiste niente di simile, però ogni mese da noi arrivano talent scout in cerca di artisti, spesso Arturo Brachetti, a luglio un’osservatrice del Cirque du Soleil».

Fra i tanti progetti e incursioni con numeri alle rassegne di Roma, di Brescia, in questi giorni a Cannes, l’inaugurazione della prima «Casa del teatro di strada» italiana, nel parco grugliaschese tra settembre e ottobre dopo un anno di ristrutturazione di due fabbricati alle spalle dello Chalet Allemand. Un polo circense per produzioni, prove, residenze artistiche e foresteria per un investimento di 600 mila euro finanziato per il 50 per cento dalla Regione e per il resto con un mutuo sostenuto dai 20 soci dell’associazione.

Da “La Stampa” – 27/05/2008

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