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FESTIVAL DI LATINA

Da Piazza San Domenico a Napoli alla Spagna fino a Londra per imparare le discipline circensi. Fare il clown serve a tornare bambini, a giocare e a non aver paura di mostrare i tuoi sentimenti.

L’arte della giocoleria

di Monica Maisto

Marcella Manzilli, da poco ha compiuto 30 anni, ha iniziato a fare giocoleria a Napoli.

“A piazza San Domenico più o meno 10 fa anni c’era un sacco di gente che faceva giocoleria in strada e suonava. Io imparai a giocolare con tre palline da un francese che era lì di passaggio. Poi me ne andai in Spagna e li conobbi un sacco di gente che faceva giocoleria. Andai a vivere a Gerona, Barcellona e Palma ed insieme ad un gruppo facevamo spettacoli di strada, a cappello. Non eravamo molto professionali ma ci provavamo ed era solo l’inizio. Io non consideravo quello come un lavoro e mi divertivo, ora lavoro e fortunatamente ancora mi diverto……

Fu a Barcellona che scoprii una scuola di circo, Rojelio River, credo si chiami. Iniziai quindi a frequentarla. Era la prima volta che sentivo parlare di una scuola di circo e che si potesse studiare discipline circensi. Ovviamente non un circo classico con animali, gli spettacoli erano teatrali ma si usano tecniche di circo. Vedendo i miei amici che studiavano mi resi conto che esistevano molte più discipline a parte la giocoleria. Mi avvicinai al circo sempre di più fino al punto di decidermi a provare ad entrare alla scuola a quella di Madrid, Carampa. Era un corso di 1 anno, si chiamava arte di officio, si studiava e si faceva pratica. Gli ultimi mesi lavoravi per loro. Imparai: acrobatica, acro portore, trapezio, trampolino, mini trampolino, filo, mono ciclo, giocoleria, clown e teatro. Studiavo anche materie orali, educazione fisica, pegagogia, giochi per bambini, tecnica alexander, anatomia ed altro.     Tra le discipline che più mi colpirono ci fu’ ‘Clown’. Feci un grandissimo cambio. Io ero una persona abbastanza timida e soprattutto in scena.

Poter far ridere la gente.La prima volta fu indimenticabile mi ricordo perfettamente l’ improvvisazione, che ridere che liberazione. Poter essere stupidi senza che nessuno ti giudicasse male. Poter usare l’immaginazione, è un poco come tornare bambini e giocare e non aver paura di mostrare i tuoi sentimenti. Ai giorni d’ oggi è così difficile e soprattutto più si diventa adulti e più si diventa seri.   Mi piacque così tanto che mi misi a fare un altro corso di clown allo stesso tempo che stavo studiando nella scuola annuale di Carampa. Era con il mio stesso professore Hernan Gene un argentino, bravissimo. (Io consiglio a tutti di fare un corso di clown, è liberatorio e fa bene alla salute).    La scuola durava solo 1 anno e tutti i miei amici di classe si preparavano per andare ad altre scuole più professionali. Mi iniziai ad informare in quale scuola sarei potuta andare.

Pultroppo non tutte mi erano accessibile per l’ età. Normalmente il limite d’età è 25 anni. Io ne avevo 25 ed avevo iniziato solo da 1 anno. Ho iniziato un poco tardi ma non mi lamento, meglio tardi che mai e ancora mi diverto. Decisi di provare a Barcellona e a Londra.

Mi presero a Londra dove ho studiato 2 anni ed ora ho un titolo universitario BA HNS.  The Circus Space è un poco più professionale e dopo 3 mesi di scuola devi scegliere una disciplina che sarà la principale attività per 1 anno e mezzo. Io ho scelto Flying trapeze, Petit Volant.  Eravamo 3 ragazze. Io ero il flyer e le altre due erano portore e flyer. Fantastico, finalmente potevo volare ma sul serio. Che duro che è stata però.

Un dolore alle mani, si aprono i calli o si fanno delle bolle di sangue e te le devi bucare, ahhhhhh.  Dopo 2 anni la scuola è finita e anche il gruppo di Flying, The Big Beaver durò solo per altri 3 mesi dopo la scuola.  Finita la scuola mi presero per un’opera di teatro fisico ‘Who is afraid of Alfred Hitchcock’ io facevo la versione comica della bionda protagonista di tutti i film di Hitchcock. La compagnia si chiamava F/Z Flick Ferdinando e J Poul Zaccarini.    Poi mi montai un numero di trapezio statico comico ‘Miss Glamour’ diretto dalla stessa compagnia con cui ancora lavoro.

Ho iniziato a fare un sacco di cabaret fino a che quest’anno mi sono presentata al Cirque du Demain a Parigi, una delle più importanti competizioni di circo in Europa    Durante l’estate ho lavorato con un circo Gallese, NOFIT State Circus.   La mia idea è quella di migliorare il mio spettacolo e farne un altro. Vorrei tanto poter lavorare in cabaret. Avere uno spetacolo mio da sala, di clown. So che devo ancora studiare molto e forse più seriamente se voglio ottenere risultati più alti con il mio lavoro m a penso di essere sulla buona strada.    Contemporaneamente alla vita di performer, ho iniziato a insegnare. Insegno ai bambini al Circus Space la domenica ma faccio lezioni anche in altri posti.”

napoli.com/

20/10/2007 13.11.02

 

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