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FESTIVAL DI LATINA

Colpo di fulmine fra pachidermi

 

Traggo spunto da una notizia curiosa riportata sull’Ansa, perché si tratta di una bella storia da raccontare che, allo stesso tempo, mi permette una riflessione sul circo con il suo triste caravanserraglio di tigri, elefanti e leopardi.

 

Siamo a Raniganji, un villaggio a da Calcutta, nello stato orientale indiano del West Bengala. Qui, nell’area di Kumarbazar, ha installato il suo tendone, da alcuni giorni, l’Olympic Circus che vanta un prestigioso numero, all’interno del suo spettacolo: quello che vede protagoniste le due elefantesse Savitri e Gayatri, i “pezzi” più preziosi di tutta l’allegra compagnia circense. Un paio di giorni fa un elefante selvaggio maschio, valutato a occhio dagli intenditori del posto sui 30 anni per due tonnellate e mezzo abbondanti di peso, ha pensato bene di abbandonare la giungla di cui era lecito ospite per avventurarsi nella città di Chittaranjan, seminando il panico tra la gente. Il suo aspetto non era dei più ospitali.

Le guardie forestali, prontamente intervenute, hanno tentato dapprima di catturarlo, poi di farlo ritornare nella giungla, senza riuscire a dissuaderlo dal suo disegno che era ben altro. In India siamo nel pieno della stagione riproduttiva, per i pachidermi e il ” giovane maschietto” aveva ben altre intenzioni di quelle prospettate dalle guardie. Si è diretto infatti verso il tendone del circo e ne ha rotto la fragile recinzione, trotterellando, senza nessun indugio, verso Savitri, la regale elefantessa che lo ha seguito, senza altrettanto dubbio. Via da chi la costringeva ad alzarsi sulle zampe posteriori a comando, per tentare un improbabile balletto. Via, verso l’amore a prima vista, ma soprattutto via, verso la libertà perduta.

Racconta la gente del luogo che la coppia è stata vista, per qualche ora, scambiarsi effusioni pachidermiche nei pressi di uno stagno dal quale si è poi allontanata, sentendo l’odore di un vecchio nemico in avvicinamento. “L’elefantessa – ha affermato alla stampa Chandranath Banerjee – è uno degli animali più pregiati che abbiamo. Vale almeno quattro lakhs (circa 8.000 euro). Per di più abbiamo dovuto, a causa di questo episodio, cancellare del tutto lo show degli elefanti perché l’altra elefantessa, Gayatri, avendo perso la sua compagna, si è intristita e non vuole neanche più mangiare. Se continua così avremo perdite enormi”.

“Non ci posso credere – gli ha fatto eco Kalimuddin Sheikh, che nel circo si occupa proprio di custodire l’elefantessa – Savitri mi ha sempre obbedito, era un animale mansueto, eppure quel grande elefante selvaggio sembra aver vinto e conquistato i suoi sentimenti “. Banerjee ha quindi chiesto aiuto al dipartimento forestale per riportare Savitri nel circo, ma le ricerche sinora sono vane e forse i due hanno già passato il confine con il Bangladesh, su, verso le montagne, a coronare i loro sogni d’amore.
Spero ardentemente di non leggere la notizia del loro ritrovamento e sarei disposto a lanciare una colletta per raccogliere quegli quattro lachs che Savitri vale. Perché la sua libertà, fuori da un circo che la sfrutta, ne vale molti, molti di più, tanti da non poterli contare.

 

Oscar Grazioli

 

Da animali.tiscali.it del 05/09/07

05/09/2007 22.39.25

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