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Stampa: Circo, ritorna il «Notturno»

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Riprendono stasera in Castello le repliche del coinvolgente spettacolo proposto dalla Compagnia Le Cheptel Aleikoum

Circo, ritorna il «Notturno»

E al Parco di Mompiano ci sono ancora i LàOù con il loro «Mitoyen»

 

 

di Francesco De Leonardis

Torna ancora per tre sere (alle ore 22) in Castello «Notturno per musica e circo», lo spettacolo della Compagnia Le Cheptel Aleïkoum che ha inaugurato con grande successo nei giorni scorsi l’ottava edizione della Festa del Circo Contemporaneo.
Le Cheptel Aleïkoum è un collettivo di giovani artisti, provenienti da vari paesi, che si sono formati in Francia al prestigioso CNAC (Centre National des Arts du Cirque) e che nel 2004 sono stati a Brescia con «Le Cirqle», spettacolo di fine corso affidato, come vuole la filosofia del Centre, alla regia di Roland Shön. Da quell’esperienza è nato un collettivo all’interno del quale ciascuno degli artisti offre il proprio contributo creativo lavorando su tecniche e poetiche diverse.
Su questa diversità si fonda anche «Notturno per musica e canto», una creazione espressamente realizzata per la Festa che non ha le caratteristiche degli spettacoli di circo contemporaneo visti negli anni scorsi, in cui le tecniche circensi erano meticciate con quelle più propriamente teatrali. «Notturno» accosta invece, in successione paratattica, sei performance dislocate in tre luoghi diversi del Castello, nelle quali gli artisti del gruppo eseguono, singolarmente o in coppia, i loro numeri di giocoleria e acrobazia, utilizzando, di volta in volta, le clavette, la corda libera, il trampolino, la pertica, la corda volante. A collegare le esibizioni è la musica dal vivo di un gruppo di artisti-suonatori che con trombe, strumenti a corda e percussioni costruisce un tessuto sonoro di sapore vagamente jazzistico per dare ritmo al tutto. Elemento unificante è lo spazio del Castello entro il quale si muove il pubblico, che attraverso vialetti, scale e passaggi tortuosi deve raggiungere i luoghi delle esibizioni. E non si pensi alle invecchiate esperienze della parata e del teatro di strada o alle suggestioni evocative dei «sons et lumières», qui ci si muove piuttosto dalle parti del concettuale perché il Castello non interessa per le sue muraglie cariche di storia, ma per i suoi alberi, le siepi, i prati verdi.
Il percorso parte infatti da un palcoscenico e dalla gradinata tubolare allestita nella fossa viscontea e approda in un magico boschetto della fossa dei Martiri, dove non si vedono nemmeno più le mille luci della città e anche una pianta può diventare elemento necessario alla esibizione degli artisti. Ed è come se il percorso servisse a «spogliarsi» progressivamente delle convenzioni teatrali per giungere alla naturalità assoluta del gesto fisico circense. Il significato di «Notturno per musica e circo» credo vada ricercato proprio nella volontà di stimolare una riflessione sul rapporto tra tecnica e natura in un gioco continuo di straniazioni e rispecchiamenti, perché nulla come il circo parla con il linguaggio semplice e naturale del corpo e nello stesso tempo ha bisogno di una tecnica esercitata fino agli estremi limiti del possibile.
Grande successo e pubblico soddisfatto. Per assistere allo spettacolo servono voglia di divertirsi e scarpe comode.
Al Parco dei Circhi di Mompiano va invece in scena la replica di «Mitoyen» della Compagnia LàOù. Due gli spettacoli previsti, dalle ore 20.30 e alle 22.30.

 

da: “BresciaOggi”, 21/06/2007

21/06/2007 16.55.12
 

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