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STAMPA:Circhi equestri, dalla Lav critiche alla giunta Errani

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

DIRITTI DEGLI ANIMALI

Circhi equestri, dalla Lav critiche alla giunta Errani: “Doveva vietare di più”

“Minore severità rispetto ai crìterì ministeriali”

DELIBERA- Inserite anche norme sulla individuazione dei cani pericolosi

 

  • BOLOGNA –

NON LASCIATE SOLO l’elefante. Soffre di malinconìa e va facilmente in depressione.

La Lav, lega anti vivisezione spezza una lancia in favore del vecchio caro Dumbo. In particolare dei pachidermi che vivono negli spazi angusti dei circhi.

La giunta regionale dell’Emilia Roma-gna, ha infatti approvato un pacchetto di precise norme in materia di benessere animale, recepite dalla legge n°5 Stato regioni, che, secondo la Lav sono un buon passo avanti nelle condizioni minime garantite, anche se non sempre accompagnate dalla necessaria severità.

“Là per esempio dove si ‘sconsiglia’ e non si ‘vieta’ la detenzione di un singolo esemplare di elefante nei circhi”, spiega Annamaria Pisapìa, coordinatrice regionale della Lav. Sono soprattutto i piccoli circhi, per questioni di budget e di spazi, a non potersi permettere più di un esemplare africano o indiano. “Ma in questo modo provocano stress nell’animale. — dice la Pisapìa — Gli elefanti sono bestie particolarmente intelligenti e soffrono la mancanza di propri simili, oltre le corcizioni che già subiscono per imparare numeri ed esercizi”.

Il discorso naturalmente riguarda anche le altre specie al seguito di carrozzoni e strutture circensi: varie razze di scimmie e poi leoni, tigri, orsi, zebre. Ma almeno, loro, grazie a stazze più contenute possono ‘consolarsi’ trovandosi in gruppo. Le nuove norme, che presto saranno legge, impongono comunque ai circhi di rispettare determinati standard negli spazi e nell’igiene delle aree dove sono custoditi gli animali. “E’ un buon risultato per la nostra regione, la prima in Italia a porre precisi vincoli in materia — afferma la coordinatrice Lav — ma l’obiettivo deve essere quello di scoraggiare del tutto l’uso delle bestie negli spettacoli circensi. Tigri, leoni, elefanti, oggi si vedono benissimo in televisione”. Il modello al quale guardare è il famoso cirque du soleil dove l’unico animale che salta, compie acrobazie e fa ridere ha due braccia e due gambe.

La stessa delibera regionale ha poi prodotto norme più severe nell’individuazione di cani pericolosi e limiti più ristrettivi nelle corse equestri

Alessandro Goldoni

IL Resto delCarlino – martedì 22 maggio 2007

 

23/05/2007 0.42.12

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