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Stampa: Il Medrano dal 1º al 12 febbraio con due spettacoli al giorno

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Arriva la magia del circo

 

Il Medrano dal 1º al 12 febbraio con due spettacoli al giorno

 
 
 
 


 PISA. Giovedì arriva in città il circo Medrano e resterà fino al 12 febbraio presso l’area Expo di Ospedaletto. Il debutto giovedì sera alle 21 cui seguiranno due spettacoli ogni giorno: alle 17.30 alle 21. Mentre nei festivi il primo è anticipato alle 15.30, il secondo alle 18. Il circo si presenta con uno spettacolo completamente rinnovato, dove animali e artisti daranno vita ad una esibizione d’eccezione con lo scopo di coinvolgere il pubblico, dai grandi ai piccini.
 Un spettacolo – sottolineano gli organizzatori – già andato in scena nella tournée europea del 2004 per celebrare i 130 anni di fondazione della grande impresa circense. E di strada il Medrano ne ha fatta tanta in questo secolo e passa di vita.
 «Il nostro circo è nato senza tetto – racconta infatti il gestore Leonida Casartelli – assoggettato alle intemperie e, a quel tempo, fisso in un solo luogo, ma occorreva divertire, c’era l’esigenza che tutti potessero fare festa. E così il circolo si è messo su quattro ruote ed è diventato mobile piccole piazze, un recinto improvvisato, quattro sedie (se c’erano) e lì lo spettacolo, e lì la festa per un divertimento sicuro, e lì le sane risate di vecchi e bambini. Lavorare per vivere ogni giorno. Non si poteva stare fermi perché pioveva, allora nasce il tendone che ripara dal caldo e dal freddo, che copre, che racchiude artisti e spettatori e li unisce. Il mondo è fuori, quello brutto, quello dove c’è tanto dolore e sofferenze. Ma sotto a quel tendone per un attimo, tutto viene dimenticato e si ride e ci si diverte. Anche coloro che fanno ridere devono dimenticare i loro problemi, i loro dispiaceri e devono sorridere perché quello è il loro lavoro. Un lavoro che spesso è rischioso, faticoso, estenuante, ma questa è la vita di chi sceglie il circo. Tradizione? Sicuramente. Passaggi di generazione? Per fortuna, altrimenti il circo – conclude Casartelli – avrebbe già chiuso i battenti con uomini di altri tempi che hanno seminato in casa propria il seme per continuare questa cultura».
 Non resta che assistere agli spettacoli grandi e piccoli, tutti insieme per un pomeriggio o una sera da trascorrere in allegria.


 

da: “Il Tirreno” ed. Pisa, 30/01/2007

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