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Stampa: E il circo di Moira Orfei diventa un musical

circo david

Al Magic World fino all’11 febbraio

E il circo di Moira Orfei diventa un musical


Figlia d’arte, nata dall’unione di Riccardo Orfei, celebre clown Bigolon, con Violetta Arata, Miranda Orfei, in arte Moira, è vissuta sempre all’ombra del tendone esibendosi come cavallerizza, virtuosa del trapezio e acrobata, ma anche attrice in oltre trenta film. A distanza di più di mezzo secolo dal debutto del suo marchio, la regina del circo ha festeggiato il 75esimo compleanno a Napoli dove, sotto i tendoni del Magic World, lo show andrà in scena fino all’11 febbraio. Dopo l’ictus che l’ha colpita, e ancora in convalescenza, Moira è riapparsa solo in occasione del galà inaugurale del «Reality Circus» con le sorelle Boccoli per poi lasciare la scena ai figli Stefano e Lara, che hanno già preso in mano le redini dello spettacolo, quasi un musical circense con balletti, luci speciali, l’orchestra dal vivo e un cantante, Giorgio Vidali. Ad aprire lo show il Trio Wulber, spericolati acrobati al tappeto elastico, seguiti dal giovane addestratore italiano Freddy Perris che porta in pista sei cammelli e i lama. Una delle attrazioni del programma è il quadro spagnolo che vede protagonisti Stefano e Lara Orfei Nones con l’alta scuola di equitazione, l’addestratore Gerd Koch con la cavalleria. Stefano Orfei Nones, specializzatosi nel lavoro con gli animali, presenta invece un gruppo di elefanti e uno di tigri, tra cui alcuni magnifici e rarissimi esemplari di tigre bianca. Un numero che gli è valso nel 2004 un premio al Festival Internazionale di Montecarlo. L’arte di far ridere è riservata ai Saly, clown italiani con qualità eccelenti di musicisti che sorprendono continuamente il pubblico con grazia e efficacia. Straordinari i Castilla, acrobati sul filo – ma in bicicletta – a trenta metri dal suolo. Elegantissime le evoluzioni con la forza delle sole braccia di Malachikine, giovanissimo russo divertente il duo Kalachov, che mescola il virtuosismo alla corda con la comicità, grazie all’intervento di alcuni cani ammaestrati e guastafeste. Infine, il gigante mongolo Chowly Mong solleva con un mignolo manubri da 50 chili e trascina con i denti per alcuni metri un’automobile in cui sono stati fatti salire nove spettatori

 

da: “Il Mattino”, 06/01/2007

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