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Stampa: La burocrazia sta per uccidere il circo «Truzzi»

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PALAZZOLO. Staccata la luce
La burocrazia sta per uccidere il circo «Truzzi»

 

Il circo continua ad essere uno tra gli spettacoli di Natale preferiti. Ma a Palazzolo l’Amministrazione non ha voluto il circo Truzzi, che a Roma si era esibito per il Giubileo davanti a Giovanni Paolo II.
L’ordinanza di sgombero del sindaco Silvano Moreschi, ha concesso solo la sosta della roulotte della madre di Gabriele Gabrielli, 78 anni, in fin di vita per un tumore osseo. La famiglia Gabrielli Truzzi, originaria di Asola nel Mantovano, è arrivata a Palazzolo la vigilia di Santa Lucia, dopo una tournèe in Andalusia, interrotta per le gravi condizioni di salute dell’artista. Obbligata a rinunciare alla tournèe per curarla, la compagnia pensava di guadagnarsi da vivere con gli spettacoli. Fino a pochi giorni prima di Natale si è esibita a Telgate, Passirano, Gorlago, Trescore, Pontoglio, Urago d’Oglio. Ma a Palazzolo, dove si è accampata in un’area marginale del mercato, oltre al rifiuto per gli spettacoli ha avuto un’ordinanza di sgombero: Silvano Moreschi chiede di lasciare l’area entro il 27 dicembre.
«Il 24 ottobre – racconta Gabriele Gabrielli – avevamo presentato domanda al Comune per spettacoli all’aperto, ad ingresso gratuito, nelle settimane che precedono e seguono Natale. Non avendo avuto risposte siamo andati in Municipio: all’assessorato al Commercio ci hanno invitato a presentare una nuova domanda, fatta il 28 novembre, indicando come sosta i giorni compresi tra il 15 dicembre e 15 gennaio per non intralciare il motor show».
La moglie Carmela Tornello prosegue: «Purtroppo mia suocera è gravemente malata: la sosta serviva per esser più vicini al luogo di cura e continuare l’attività. Non avendo avuto risposte sono andata dal sindaco, facendo notare che siamo artisti che pagano le tasse: non siamo né zingari né clandestini. Sindaco e assessore non hanno voluto sentir ragioni. Mi hanno detto: non vogliamo precedenti e in ogni caso non avete i 1000 euro per pagare la piazza. Nonostante Polizia locale e segretaria siano stati molto gentili, il 24 dicembre è arrivato il carro attrezzi, che però non ci ha spostato».
Gabrielli, che ha appena visto ritornare la madre dal pronto soccorso di Chiari dove era stata ricoverata il 26 dicembre per una improvvisa crisi ha ricevuto oggi la telefonata dell’Enel che vuole tagliare il collegamento nonostante il pagamento anticipato. «Non riesco ad accettare questa situazione – dice -: sono un cittadino italiano che chiede di poter lavorare, non vogliamo elemosine. Abbiamo fatto spettacoli ovunque e per tutti, per il circo della Padania, per la sagra di Mura a Palazzolo, per il giubileo a Roma. Non riesco a credere che Palazzolo sia fuori dall’Italia e sia proprietà privata. Adesso non mi resta che rivolgermi al prefetto e al sindacato per chiedere il rispetto dei miei diritti: se il sindaco non ci voleva, doveva rispondere nei tempi dovuti. A Palazzolo gli unici ad aiutarci sono stati alcuni cittadini e il centro di ascolto della Caritas».
Al telefono il sindaco, Silvano Moreschi, conferma di non avere cambiato opinione: «Hanno sostato sul nostro territorio senza permesso per cui ho emesso l’ordinanza di sgombero: la mia amministrazione era disponibile alla sosta della roulotte della signora che è in cura, questa era la richiesta accolta». E l’assessore al commercio Gigi Urgnani spiega: «L’ufficio ha risposto alle domande indirizzando le missive a Viareggio, sede del circo, nei tempi dovuti. Nessun problema per la roulotte della signora ammalata, ma non vogliamo creare precedenti per le altre roulotte accampate abusivamente. Se il circo vuole potrà fare i suoi spettacoli dall’8 al 15 gennaio».
g.c.c.

 

da: “BresciaOggi”, 28/12/2006

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