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Stampa: Sarasota, l’altra Florida sul Golfo del Messico

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Sarasota, l’altra Florida sul Golfo del Messico

 

Sarasota, l’altra Florida sul Golfo del Messico: Cà d'Zan, palazzo in stile veneziano

 

Famosi quadri d’autore (autentici) palazzi e giardini d’Europa (copiati) grazie alla passione per l’arte del “fu” re del Circo americano. Non manca, tra i ricordi dei nuovi yankees, una struggente storia d’amore

 

Mr. Andrew J. Stewart, guardiano del “John and Mable Ringling Museum of Art” di Sarasota (Florida sud occidentale, sulla costa del Golfo del Messico) si stupisce di fronte alla sorpresa,
e contestuale compiacimento, degli appassionati d’arte provenienti dal Belpaese.
Non si rende conto che – ritenendosi con iattanza unici depositari ed esibitori di bellezze e capolavori, se non in Italia quantomeno in Europa – i nostrani visitatori mai si aspetterebbero di finire di fronte a tele di Rubens, Canaletto, Murillo, Velazquez, Van Dyck e Guardi, per di più in un museo poco conosciuto, almeno per i non yankee, a due passi da paludi ancora frequentate dagli alligatori. E il museo costituisce solo una delle tante sorprese elargite da questo angolo della Florida, assai più elegante e intrigante della costa atlantica dello “Sunshine State” (Stato dove splende il sole). Lontano dal frenetico “divertimentificio” chiamato Orlando e dall’insicura Miami, cubanizzato cimitero degli elefanti emigrati nella Collins Avenue, sulla West Coast (costa occidentale), l’ottima qualità della vita è garantita da ritmi meno frenetici, una terza età meno “cheap” (superficiale, dozzinale), centri abitati sapientemente progettati, mecche del Tennis quali l’elegante “The Colony” (“number one” dei Resorts tennistici) e del celeberrimo Nick Bollettieri.
Adagiati tra la costa e il Golfo, i Keys, dallo spagnolo Cayo, isolotti di sabbia solitamente lunghi e stretti, muovono curiosamente il paesaggio creando insenature, distese di candide spiagge e un dedalo di canali di accesso al mare aperto.
Tra tanti piatti ma gradevoli panorami si incontra Sarasota, town di soli ottantamila abitanti, soleggiata, non meno che estesissima, come tutti i centri abitati della Florida: case di uno o due piani, generosi spazi verdi con piscina grazie al non eccessivo costo del terreno.

Un pioniere amante della cultura Europea

La città deve molto al sullodato John Ringling, il “Re del Circo”.
Tipico esempio dell’imprenditore yankee, Ringling allestì con quattro fratelli un circo che –nonostante un approntamento senza pretese, o forse proprio per questo motivo, giusta l’americana regola del “self made man”, divenne il famoso Barnum alias “Il più grande spettacolo del mondo”.
Far fortuna in America, soprattutto in quei tempi (ma Bill Gates suggerisce di non disperare nemmeno oggidì), era sinonimo di dollari a palate. Ecco spiegato l’immenso lascito di Ringling, che – oltre al museo contornato da un giardino all’italiana, Boboli “style”, decorato da copie delle più belle statue dell’antichità e del Rinascimento – comprende d’Zan” (casa di Giovanni, e così è scritto sul catalogo) costruita nel 1929 sul modello di un palazzo veneziano dell’Ottocento e arredata con mobili d’epoca. La sensazione di vivere attimi di irrealtà si acuisce di fronte a un teatro del Settecento, perfettamente conservato, smontato ad Asolo e fedelmente ricostruito, pezzo per pezzo, sulle rive del golfo del Messico.
A tante espressioni culturali, Sarasota ha recentemente aggiunto un moderno teatro per opere e concerti (protetto da un enorme soffitto trasportato pari pari dall’Opera di Dunbar in Scozia) e un Auditorium dalle linee audaci decorate da spregiudicate tinte tendenti al fucsia.
Si fa quindi cultura in questo angolo della Florida (uno Stato, immenso agrumeto, che ha intelligentemente sfruttato il sole per far soldi con un turismo diversificato) e c’è pure tempo per intenerirsi al racconto di una romantica leggenda.

Una tenera storia d’amore

Si narra che Chichi-Okobee, giovane “cacique” (capo) dei Seminole, si innamorò così perdutamente della bella Sara, figlia del Conquistador Fernando de Soto, da porre fine alla ribellione del suo popolo – mediante resa agli Spagnoli –  per poter vivere al fianco dell’amata. Tanto tenera simbiosi fu però spezzata dalle febbri malariche (le grandi paludi Everglades distano solo un tiro di schioppo). Chichi ne fu colpito ma guarì grazie alle amorose cure della dolce Sara, che però fu contagiata dal male e passò a miglior vita.
Disperato, il povero Seminole chiese e ottenne dal mancato suocero di seppellire l’amata nel più bel posto del mondo, le acque della baia: e fu così che Sara de Soto entrò nella geografìa del Nuovo Mondo. Come se le lacrime generate dalla vicenda non fossero sufficienti, si aggiunge che Chichi si annegò con cento suoi guerrieri per montare la guardia al riposo della “novia”.
Amore, arte, passioni, cultura, storia, sole (e in autunno si pescano pure gli “stonecrabs” i granchi-pietra, dalle squisite chele che, strappate, ricrescono rapidamente). Come resistere alla tentazione di volare a Sarasota, Fla.(Florida)?

 

Da mondointasca.org del 19-10-06

 

Sarasota, l’altra Florida sul Golfo del Messico: Ringling Museum of Art

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