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Stampa: Protesta degli animalisti davanti al Circo di Vienna

TANTI AUGURI CRISTEL TUCCI

SAN VITO AL TAGLIAMENTO Il titolare del circo: «Protestano senza aver visto come trattiamo gli animali»

 

Arriva il circo, sit-in degli animalisti

 

Una decina di persone ha distribuito agli spettatori dei volantini per dire no all’uso delle bestie

 

San Vito al Tagliamento

 

Protesta animalista al circo di Vienna. Una decina di manifestanti affiliati all’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) hanno distribuito agli spettatori che volevano entrare nel tendone degli spettacoli, posizionato nel parcheggio del Palazzetto dello sport a Ligugnana di San Vito al Tagliamento, volantini che denunciavano, in generale, maltrattamenti agli animali. Nel frattempo, i manifestanti, con cartelli del tenore “basta sfruttamento per il divertimento”, facevano opera di sensibilizzazione. L’Oipa è una organizzazione non governativa affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’Onu fondata nel 1981 da Milly Schär Manzoli, è una confederazione di leghe antivivisezioniste e animaliste. Scopo primario è l’abolizione della vivisezione in tutti gli stati del mondo e persegue anche lo scopo della difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento.Portavoce della decina di manifestanti protagonisti del presidio (c’era anche una bambina di otto anni) andato in scena attorno alle 17, poco prima dello spettacolo pomeridiano, nonché delegato dell’Oipa sezione di Pordenone (aperta da circa due mesi), è Francesca Berzaccola: «Siamo qui per sensibilizzare l’opinione pubblica dello stato in cui vengono trattati gli animali che vivono in un circo». E l’intervento prosegue rimarcando che gli animali dei circhi vivono completamente naturalizzati, «privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il divertimento altrui». Nel volantino distribuito l’attacco va poi ai domatori che «piegano la volontà degli animali attraverso violenze e privazioni».A prendere la parola è stato quindi Salvatore, esponente della famiglia Vassallo che da tre generazioni manda avanti il circo di Vienna. «L’unica cosa che ho da dire è che protestano senza neppure aver visto come trattiamo qui da noi gli animali». Si tratta di un circo che viaggia per tutta l’Italia e l’Europa portandosi appresso 9 tigri, 2 orsi, cammelli, zebre, una ventina di cavalli, pony e un lama e che impiega circa una sessantina di persone. «Per capire come lavoriamo, cito la presenza del nostro orso polare: siamo l’unico circo che ancora possede questo tipo di animale, che tra l’altro ha già raggiunto i 33 anni di vita, quando invece l’aspettativa media è tra i 16 e i 18». A questo punto è intervenuta la figlia di Salvatore, Elena Vassallo: «Vorrei proprio che quelli là fuori (e indica il sit-in di protesta) mi spiegassero come penserebbero di mantenere meglio di come sta con noi, l’orso polare». E prima di scappare per prepararsi per lo spettacolo, aggiunge: «Ci sarà sempre, come spesso accade, una mela marcia, ma ciò non significa che lo siamo tutti». Se il circo rimarrà in città fino a domani, quelli dell’Oipa hanno fatto sapere che continueranno anche oggi la loro protesta distribuendo volantini con lo slogan “W il circo, ma senza animali!”.

 

Da Il Gazzettino on line del 24-09-06

 

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