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CHIUDE IL PARCO FIABILANDIA?

TANTI AUGURI CRISTEL TUCCI

CHIUDE IL PARCO FIABILANDIA?

Da giorni leggiamo su vari siti internet la notizia della possibile chiusura del Parco di Fiabilandia, da anni di proprietà della famiglia Casartelli. Per ricostruire le vicende degli ultimi giorni abbiamo spulciato sul web alcuni articoli che danno un panorama abbastanza completo degli eventi degli ultimi giorni:

20 Settembre 2006: petizione per salvare il parco

Parksmania Club, l’associazione Italiana di appassionati di parchi di divertimento desidera dar voce a tutti coloro che hanno nel cuore Fiabilandia ed ha indetto una petizione che sarà sottoposta all’attenzione delle parti, confidando in una felice soluzione della situazione.
Nell’intenzione dei sottoscrittori non c’è la volontà di manifestare il sostegno o la bocciatura delle ragioni dell’una o dell’altra parte, ma soltanto invitare ad una ripresa delle trattative affinché la situazione sia risolta con soddisfazione per dipendenti, visitatori e cittadinanza.
Generazioni di persone che desiderano vedere proseguire l’attività del parco, senza porre fine ad una magia che dura da quasi mezzo secolo.
Per consultare e/o sottoscrivere la petizione:
https://www.petitiononline.com/fiabi/petition.html
da Parksmania.it – 20/09/2006


CESSATA ATTIVITÀ DOPO QUARANT’ANNI. UNA GUERRA CONTRAPPONE LA PROPRIETÀ AL COMUNE

Una strada sfratta le favole dalla città di Federico Fellini

Chiude Fiabilandia, il primo parco a tema d’Italia

 

RIMINI. Davanti al cancello del mondo delle fiabe c’è un cartello: «Chiuso per cessata attività». Non c’è più spazio per le favole nella città di Rimini, la città di Fellini, la capitale del divertimentificio della Riviera Romagnola. Fiabilandia, il primo parco dei divertimenti nato in Italia, chiude dopo 40 anni e manda in cassintegrazione Peter Pan & Company. Il Mago Merlino, per ovvie ragioni anagrafiche, sarà invitato a presentare domanda di pensionamento.

Il cartello è comparso domenica scorsa e ha colto di sorpresa gli stessi dipendenti, che proprio non se l’aspettavano. Che le fiabe non tirassero più come una volta, lo si poteva intuire. Bisogna fare i conti con vicini sempre più agguerriti e tecnologici. Veri colossi come Mirabilandia, a Ravenna, che grazie alle sue montagne russe, alle sue 47 attrazioni, ai suoi 20 ristoranti riesce a raccogliere qualcosa come 1,8 milioni di visitatori l’anno con un fatturato di 35 milioni di euro. Fiabilandia, invece, quest’anno ha visto varcare i suoi cancelli a 250 mila persone, con un fatturato di 3,5 milioni di euro. Tutto questo, però, non basta a spiegare la morte del paradiso delle fate. Il settore dei parchi tematici, in Riviera, è un motore economico che va a gonfie vele. Nella stagione appena conclusa, calcola l’Apt di Rimini, i 15 parchi della Riviera hanno totalizzato oltre 4 milioni di ingressi, il 7-8% in più rispetto al 2005. E in una recente ricerca, i parchi divertimento sono risultati il primo motivo per cui si sceglie la costa romagnola come meta per le proprie vacanze: più di un cliente su due, negli alberghi.

La vera ragione della chiusura di Fiabilandia sembra essere un’altra: la nascita di una strada. Proprietà e Comune giocano allo scaricabarile da anni. Nei progetti dell’amministrazione comunale c’è il prolungamento di via Roma, una delle arterie principali della città, con l’esproprio di 20 mila metri quadri letteralmente strappati via da sotto i piedi degli gnomi. La proprietà del parco ha protestato. Ne è nato un contenzioso. E alla fine il Tar di Bologna ha sposato le ragioni degli automobilisti più che quelle di Capitan Uncino e la sua ciurma. Salvo invitare il municipio a non passare all’esproprio prima di aver trovato un accordo. «In luglio ci è arrivato l’avviso di esproprio – racconta Zavatta -. Il 1° agosto i tecnici comunali ci hanno invitato a presentare un progetto per fare posto al nuovo tracciato della strada. Abbiamo fatto di corsa e il 28 ci siamo presentati in Comune con disegni e relazioni». Il tempo necessario di far vedere il tutto ai tecnici, e il progetto è stato protocollato l’8 settembre. «A questo punto – spiega ancora il direttore del parco – abbiamo chiesto al Comune di risponderci entro il 15 settembre per permetterci la programmazione con le scuole. Non c’è arrivata nemmeno una telefonata. Alla fine abbiamo dovuto cancellare la campagna pubblicitaria scolastica, con 30 mila dépliant già pronti e stampati». Vista la malaparata, la decisione della proprietà è stata di chiudere definitivamente.

Dal Comune dicono che non c’è alcuna intenzione di mutilare il parco, ma intanto le ruspe avanzano verso la Valle Incantata. Il sito internet di Fiabilandia è stato oscurato e al cancello è stato appeso un avviso che non lascia spazio a dubbi: «Chi fosse interessato all’acquisto di attrazioni telefoni…». Le famiglie con prole al seguito, all’oscuro della chiusura, continuano a presentarsi ai cancelli e i dipendenti, impietositi, allargano le braccia: «Le attrazioni sono spente, ma se volete fare un giro per vedere gli animali…».

Si attende un compratore. Ma quanto può costare il Lago del Sogno, o il Castello di Mago Merlino, o ancora il saloon del Vecchio West con tanto di cow boy e indiani che s’inseguono notte e giorno? Forse, a fare la cifra, dovrà essere qualcuno dei primi visitatori del parco. Un bambino oggi 45-50enne diventato nel frattempo capitano d’industria, broker o chissà cos’altro. Un bambino disposto a pagare per riavere indietro le sue fiabe.

 


Fiabilandia anticipa la chiusura: è scontro con il Comune.

Torna d’attualità la possibile cessazione dell’attività di ‘Fiabilandia’, uno dei più noti parchi di divertimento dell’Emilia-Romagna. A farla riemergere è la chiusura anticipata della stagione (che sarebbe dovuta terminare il primo novembre) e che ha lasciato di stucco gli 80 lavoratori impiegati all’interno del Parco. Una scelta che trova ovviamente il disaccordo dei sindacati, con che lamenta soprattutto il metodo di tale iniziativa: “E’ stato appeso un cartello in cui si comunica la cessazione dell’attività, senza preavvisi e senza confronti”. Al momento prospettive di riapertura per il 2007 non ce ne sono.

Quella della chiusura è uno spettro che si è era già fatto avanti in estate, con le minacce della proprietà di chiudere il parco a causa del transito del prolungamento di via Roma che dovrebbe passare in mezzo tra parcheggio ed ingresso. La proposta della società che gestisce il parco era quella di realizzare un sovrappasso: non sono giunte adeguate risposte e si è deciso di optare per la chiusura anticipata.

Dura la replica del Comune di Rimini. “Riconfermiamo con ancora maggiore forza che quello di ‘Fiabilandia Srl’ è un atteggiamento incomprensibile, pretestuoso, a questo punto imprecisato nei contorni e negli obiettivi ai quali tende”.

“Il Comune di Rimini ha tra le sue priorità sul versante della mobilità – precisa l’Amministrazione – quello di realizzare un collegamento viario strategico tra Rimini e Riccione attraverso il prolungamento di via Roma. Intervento questo non solo previsto dal Piano regolatore vigente e da ogni programmazione urbanistica recente o meno al fine di decongestionare il traffico sulla Statale e nella zona mare ma già progettato, finanziato e oggetto di uno specifico accordo di programma tra le due Amministrazioni pubbliche interessate. Questo progetto (verso il quale è stato presentato dal privato un ricorso, respinto il 10 aprile 2006 dal Tar) non compromette la funzionalità del parco divertimenti così come è sempre stata data assoluta disponibilità a ricercare le soluzioni in grado di incrementare la dotazione di parcheggi a servizio del parco e i relativi collegamenti tra area di sosta e parco”.

Secondo la giunta guidata dal sindaco Alberto Ravaioli, ci sono “garanzie ampissime per la salvaguardia di una struttura turistica e dei suoi dipendenti che rappresentano per tutta la città un valore aggiunto. Tutti questi elementi e la massima collaborazione sono stati portati al tavolo di discussione con la proprietà, tenutosi a inizio agosto vista della presentazione di una proposta di accordo da parte di ‘Fiabilandia Srl’ che è stata consegnata all’Amministrazione Comunale in data 12 settembre .

Una proposta, quella di Fiabilandia, che è giudicata “stringatissima” e che prevede “interventi pubblici per diversi milioni di euro la cui verifica attenta, motivata, argomentata è regolamentata da leggi e percorsi amministrativi formali e di legge, e non dalla casualità o dalla capricciosa discrezionalità di questo o quell’amministratore o funzionario”.

In conclusione sembra prefigurarsi un nuovo scontro tra proprietà e Comune. Quest’ultimo, in particolare, sembra piuttosto alterato dall’atteggiamento dei titolari del parco. “Giudichiamo inaccettabile questo metodo – afferma l’Amministrazione – che a quanto sembra cerca di bypassare ogni tipo di necessaria valutazione normativa e amministrativa sotto la minaccia di una cessazione dell’attività con relative ricadute occupazionali negative. Non solo. E’ persino sospetto tale modo di procedere con una trattativa già avviata e impostata, sostenuta dalla totale disponibilità dell’Ente pubblico a dar risposta positiva alla cosa. Peraltro la proprietà di ‘Fiabilandia’ è perfettamente a conoscenza che l’avvio dei lavori per il prolungamento di via Roma non pregiudica per nulla la funzionalità del parco”.

Dunque il Comune, pur auspicando “che la ragione e il dialogo tornino a regolare i rapporti tra le parti”, ribadisce in maniera chiara “che non potrà essere qualsivoglia mezzuccio a caratterizzare il percorso di soluzione alla vicenda.”
19/09/2006 da Romagnaoggi.it

 


19.09.06 Rimini, preoccupazione per Fiabilandia

La chiusura anticipata della stagione, lasciando 80 lavoratori impiegati nel parco a casa, crea preoccupazione per il futuro di ‘Fiabilandia’, uno dei più noti parchi di divertimento dell’Emilia Romagna.

La scelta della proprietà ha trovato opposizione dei sindacati e scontro fra il parco e l’amministrazione pubblica di Rimini per il prolungamento di via Roma che dovrebbe passare in mezzo tra parcheggio ed ingresso. 

Dura la replica del Comune di Rimini. “Riconfermiamo con ancora maggiore forza che quello di ‘Fiabilandia Srl’ è un atteggiamento incomprensibile, pretestuoso, a questo punto imprecisato nei contorni e negli obiettivi ai quali tende”.

Il progetto del comune (verso il quale è stato presentato dal privato un ricorso, respinto il 10 aprile 2006 dal Tar) non compromette la funzionalità del parco divertimenti così come è sempre stata data assoluta disponibilità a ricercare le soluzioni in grado di incrementare la dotazione di parcheggi a servizio del parco e i relativi collegamenti tra area di sosta e parco”.

Da iobloggo.com – 19/09/2006


18 Settembre 2006: … c’era una volta! Fine di un mito?

Ennesimo colpo di scena nella vicenda tra Fiabilandia ed il Comune di Rimini sulla questione dell’esproprio dei terreni tra parco e parcheggi. Pare che Fiabilandia nelle scorse settimane abbia regolarmente presentato al Comune un pre-progetto con relazione di fattibilità riguardante un nuovo e necessario edificio di ingresso al parco. Per chi non conoscesse la questione, ricordiamo che una porzione del terreno di Fiabilandia é oggetto di un esproprio di parte dei terreni, per permettere la costruzione di una strada parallela alla statale che dovrebbe risolvere molti problemi di viabilità cittadina. Dal momento che questo comporterebbe la demolizione dell’attuale ingresso e si renderebbe necessaria la costruzione di due edifici con un ponte di attraversamento sopraelevato sulla nuova strada (impossibili i sottopassi: é zona di allagamenti), la proprietà a suo tempo ha chiesto al comune un accordo per ottenere un risarcimento che contribuisse alla realizzazione di tale progetto. Il Comune si era detto disponibile al dialogo per non perdere la preziosa risorsa turistica ed i posti di lavoro dei dipendenti. Fonti vicine al parco però riferiscono che la risposta non sia ancora giunta.
D’altro canto, pare che Fiabilandia non possa attendere oltre per pianificare la prossima stagione, poiché perderebbe una risorsa economica fondamentale come quella dei viaggi scolastici, che comporta la produzione e l’invio mirato di brochure alle scuole e la comunicazione di date certe ai gruppi organizzati. A questo punto la proprietà del parco ha comunicato nella giornata di ieri 17 Settembre 2006 la cessazione ufficiale dell’attività.
Quali saranno i prossimi passi del Comune e della proprietà del parco? Fiabilandia verrà riqualificata o la chiusura é definitiva? A meno che non si sblocchi qualcosa, la storia del più antico parco a tema italiano potrebbe vedere scritta la parola fine, proprio ora che si é conclusa la stagione del quarantesimo anniversario. E non sarebbe un lieto fine come nelle fiabe, questa volta.
18/09/2006 – da Parksmania.it

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