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CIRCO MACCHERONI A VENEZIA

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

CIRCO MACCHERONI A VENEZIA

Venezia, 11 giugno 2005. Il “Festival diffuso” entra nelle città e si impadronisce degli angoli più suggestivi: chiostri, grotte, parchi, ville, corti, cantine, e poi le piazze, le tante piazze che durante l’estate, da giugno a settembre, ospiteranno spettacoli di prosa, di danza, di musica, di circo-teatro, cabaret. 28 comuni della provincia veneziana per un centinaio di “proposte” – alcune in prima nazionale, altre in prima regionale – che mescolano Ascanio Celestini alla Banda Osiris, Antonio Albanese alle “Creature” di Serena-Chiarenza, le “storie di fiume” ai classici “Otello”, “Sior Todero Brontolon”, “Rusteghi”, e poi Natalino Balasso, Lella Costa, Carlo & Giorgio, Eleonora Fuser, Stefano Bollani, “Quattro stagioni” firmate dall’amministrazione provinciale insieme da Arteven promettono un’estate viva e vitale, da un’angolo all’altro del territorio (pure la zona Lido-Jesolo-Caorle sta per essere “coperta” col Teatro dei Pazzi). C’è “Inchiostri” in quel di Chioggia, Cavarzere e Cona (6 luglio-31 agosto), c’è “Terraferma, estate in Riviera” tra Dolo, Vigonovo, Mira e Fiesso (28 giugno-12 agosto), c’è poi “La terra dei Tiepolo” nel Miranese (5 luglio-8 agosto) e infine “Venezia Porta d’Oriente” nei numerosi comuni del Veneto Orientale (da San Stino a Portogruaro, Pramaggiore, Fossalta Annone, Meolo, San Michele al Tagliamento…). L’idea è «di valorizzare il territorio nelle sue verie identità – spiega l’assessore alla cultura Nicola Funari presentando l’iniziativa – Vogliamo continuare la collaborazione tra Provincia e Comuni, così il prossimo autunno abbiamo intenzione di incontrarci per studiare e lanciare provinciale della Cultura 2006».Il cartellone dei quattro festival, come ogni anno, è ampio e complesso – il costo complessivo si aggira sui 500mila euro, 200mila dei quali garantiti dalla provincia, 220mila dai comuni coinvolti nel progetto e il resto dalla Regione Veneto -, valorizza in alcune zone il teatro di tradizione, in altre l’innovazione e la ricerca, in altre ancora mescola commedia dell’arte al nuovo circo, in altre zigzaga tra musica, incontri e artisti di richiamo: «Abbiamo cercato di di lavorare ad un “festival diffuso” – spiega Pierluigi Donin, “anima” di Arteven – un festival capace di toccare angoli suggestivi di paesi e frazioni, spazi spesso trascurati e riscoperti grazie agli spettacoli dal vivo». Come, ad esempio, la grotta e il castelletto Belvedere a Mirano, dove Roberto Abbiati e Claudio Cremonesi racconteranno “Il viaggio di Girafe” in unica regionale (drammaturgia di Francesco Niccolini), oppure dei Tempesta, a Noale, dove Paolo Rossi proporrà il suo “Recital” Ascanio Celestini, invece, saltellerà tra il Chiostro della Biblioteca Civica di Chioggia e Villa Principe Pio a Mira sulla “Golena della Livenza” prenderà vita il recital di poesia “Vozi dal mar e da la terra” alle Cavane di Giare, a Mira, Eleonora Fuser e Giorgio Bertan duetteranno in “Bricola e Regina, quatro ciacole in panchina” Giuliana Musso svelerà i meccanismi della sua “Sex machine” in un altro Chiostro di Chioggia, quello di San Giorgio, Rossana Casale canterà il “Billy Holiday in me” nella villa comunale di Portogruaro. Senza dimenticare il grande omaggio al nuovo-circo nelle magnifiche “Creature” di Arcipelago Circo Teatro e Pantakin – saranno a San Stino, a Caorle, Scorzè, Cavarzere – e e nelle poetiche costruzioni del Circo Maccheroni (famiglia Togni, Livio, Corrado e Davio), che animerà Portogruaro, Martellago, Cona.

(da https://www.aidanews.it)

 

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