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DAL 10 GIUGNO ENTRA IN VIGORE LA NUOVA LEGGE SUGLI ZOO

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Il decreto entra in vigore il 10 giugno

 

Zoo, correzioni alla nuova normativa

 

(Dlgs 192/2006 – GU n. 121 del 26.5.2006)

 

E’ stata apportata qualche modifica al nuovo regolamento (Dlgs n. 73/2005) sulla custodia degli animali selvatici negli zoo, improntato non solo sulla corretta gestione di questi parchi, ma soprattutto sulla tutela del benessere degli animali. Il Decreto legislativo n. 192/2006, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2006 e sarà in vigore dal 10 giugno, stabilisce, infatti, che a sottostare alla nuova normativa debbano essere proprio tutte le strutture a carattere permanente, sia quelle pubbliche, sia quelle private, che siano finalizzate alla conservazione ed alla salvaguardia della biodiversita’, nonché alla protezione della fauna selvatica. Il Dlgs n. 73/2005 esclude da questa categoria i circhi, i negozi di animali, le strutture dedite alla cura della fauna selvatica, le strutture che detengono animali appartenenti a specie di uccelli e mammiferi allevate nel territorio nazionale per fini zootecnici ed agroalimentari e le strutture autorizzate di natura scientifica che detengono animali a scopo di ricerca. Questo provvedimento ora ne amplia la cerchia, inserendo nell’elenco di quelle che non rientrano nella nuova normativa anche le strutture che espongono un numero di esemplari o di specie giudicato non significativo per la conservazione della biodiversità, da individuarsi con provvedimento del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministeri della salute e delle politiche agricole e forestali. Inoltre, il Dlgs n. 73/2005 stabilisce che per gestire uno zoo occorre una licenza concessa dal Ministero dell’Ambiente con decreto, per ottenere la quale occorre che la struttura sia conforme a certi requisiti che assicurino il benessere degli animali. Proprio all’articolo che concerneva i requisiti qualitativi del giardino zoologico, è stato aggiunto un ulteriore comma. Esso prevede una deroga all’applicazione della norma, previo parere favorevole della Commissione europea, per tutte quelle strutture che detengono specie animali per le quali sono previsti sistemi di registrazione e di gestione delle specie stesse.(06 giugno 2006)

 

DECRETO LEGISLATIVO 4 aprile 2006, n. 192 Disposizioni correttive del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73, recante attuazione della direttiva 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione [1]

Visto il decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73 [2], recante attuazione della direttiva 1999/22/CE [3], relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici

Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306 [4], recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2003, ed in particolare l’articolo 1, comma 4

Visto il regolamento (CE) n. 338/97 [5] del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio, ed in particolare l’articolo 3, relativo al campo di applicazione dello stesso

Visto il regolamento (CE) n. 1808/2001 [6] della Commissione, del 30 agosto 2001, e successive attuazioni e modificazioni, recante modalità per applicazione del regolamento (CE) n. 338/97

Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157 [7], recante norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357[8], e successive modificazioni, recante attuazione della direttiva92/43/CE [9], relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 febbraio 2006

Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 deldecreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 [10], reso nella seduta del 1° marzo 2006

Acquisito il parere della Commissione XIV della Camera dei deputati

Considerato che le Commissioni XIII della Camera dei deputati e 1ª, 13ª e 14ª del Senato della Repubblica non hanno espresso il parere nei termini prescritti

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 marzo 2006

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri della salute e delle politiche agricole e forestali:

Emana

il seguente decreto legislativo:

Articolo 1.

Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo

21 marzo 2005, n. 73

1. All’articolo 2, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73 [11], sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 é sostituito dal seguente:

“1. Ai fini del presente decreto per giardino zoologico si intende qualsiasi struttura pubblica o privata che persegue le finalità di cui all’articolo 1, ha carattere permanente e territorialmente stabile, é aperta ed amministrata per il pubblico almeno sette giorni all’anno ed espone e mantiene animali vivi di specie selvatiche, anche nate ed allevate in cattività appartenenti, in particolare, ma non esclusivamente, alle specie animali di cui agli allegati al regolamento (CE) n. 338/97, del Consiglio, del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, e successive modificazioni, nonché al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e successive modificazioni.”

b) al secondo periodo del comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonché le strutture che espongono un numero di esemplari o di specie giudicato non significativo ai fini del perseguimento delle finalità di cui all’articolo 1 e tale da non compromettere dette finalità, da individuarsi con provvedimento del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministeri della salute e delle politiche agricole e forestali, acquisto il parere della Commissione scientifica di cui all’articolo 4, comma 5, delle legge 11 febbraio 1992, n. 150, previa richiesta della struttura interessata”.

Articolo 2.

Modifiche all’articolo 3 del decreto legislativo

21 marzo 2005, n. 73

1. All’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73[12], sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nell’alinea la parola: “individuato” é sostituita dalla seguente: “definito” e dopo le parole: “requisiti minimi” sono aggiunte, in fine, le seguenti: “volti a realizzare idonee misure di conservazione”

b) dopo il comma 1 é inserito il seguente:

“1-bis. I requisiti previsti al comma 1, ai fini del rilascio della licenza di cui all’articolo 4, non si applicano, previo parere favorevole della Commissione europea, nel caso di strutture che detengono specie animali per le quali sono previsti sistemi di registrazione e di gestione delle stesse specie che soddisfano i requisiti stabiliti al comma 1 e garantiscono la realizzazione delle finalità di cui all’articolo 1.”.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. É fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 4 aprile 2006

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

La Malfa, Ministro per le politichecomunitarie

Matteoli, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio

Berlusconi, Ministro della salute (ad interim)

Alemanno, Ministro delle politicheagricole e forestali

Visto, il Guardasigilli: Castelli

 

Da Kataweb del 07-06-06

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