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Stampa: Il Festival di Pennabilli taglia il traguardo della 10a edizione

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Artisti di strada, erano 15 ora sono 150

 

Il Festival di Pennabilli taglia il traguardo della decima edizione, 50 compagnie da tutto il mondo

 

di ELISABETTA MARSIGLI

 

Dieci anni festeggiano gli organizzatori di “Artisti in Piazza”, la manifestazione internazionale che è ormai il simbolo di Pennabilli.
«Il comune non può fare a meno di Artisti in Piazza – afferma il vice sindaco Cesarini – e nonostante l’incidente dell’anno scorso abbiamo deciso di permetterne lo svolgimento naturale, contando sulla collaborazione di tutti e con qualche piccola restrizione in più». Anche il presidente Palmiro Ucchielli ha dichiarato di sostenere la manifestazione dando il patrocinio della Provincia di Pesaro Urbino, nella speranza di poter presto finanziare un progetto che unisce solidarietà, arte, lavoro giovanile, creatività e integrazione.
Il festival, iniziato nel 1997 con 15 artisti di strada e un migliaio di persone, è arrivato infatti ad ospitare molto pubblico e si è reso necessario quindi portare alcune modifiche di sicurezza, come la diminuzione della vendita di alcolici e l’allargamento dell’area del festival con nuove zone di ampio respiro dedicate agli spettacoli. Ma tutto ciò non toglierà sicuramente fascino agli artisti di strada che ogni anno provengono da tutti i paesi del mondo. La novità di quest’anno è il “pre-festival” che si svolgerà in quattro frazioni di Pennabilli dal 28 al 31 maggio. In questi quattro borghi spettacoli di clown, narratori di fiabe erranti che con degli asinelli percorreranno le vie delle cittadine, un circo vecchio stile montato in un camion che all’occorrenza si trasforma per ospitare pubblico e giocolieri. Alcuni di questi artisti saranno poi presenti al Festival che dal 1° al 4 giugno proporrà oltre 50 compagnie per un totale di 150 artisti e oltre 300 repliche degli spettacoli. A cui si aggiungeranno inevitabilmente altri performer che si esibiranno fuori programma nei pittoreschi angoli del paese.
Tra i numerosi gruppi sono da segnalare tra gli italiani Milo e Olivia che tra scatole, scale e valigie, tessono un corteggiamento mozzafiato intrecciato di poetiche acrobazie, per una bizzarra storia d’amore, e i Ciaolyns con “Ki-Ya-Ming”, che nasce come parodia dei monaci Shaolin, e ne ricalca comicamente l’aspetto, la preparazione fisica, la sopportazione del dolore oltre che la ricerca dell’illuminazione. Tra le consuetudini del Festival: Il “Tendales” (il dipinto più lungo del mondo che ogni anno si allunga grazie a chi vuol esprimere su tela i propri sogni), Il “Mercatino del solito e dell’insolito” con artigianato artistico di altissima qualità, il “Concorso di pittura e scultura” e il concorso fotografico “Carpe diem”.

 

Da Il Messaggero del 24-05-06

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