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Stampa: Maltrattati dagli animalisti i conigli rubati

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Maltrattati dagli animalisti i conigli rubati

 

Enrico Lagattolla

 

E alla fine viene fuori che il vero «boia» potrebbe essere uno di loro. Un animalista. Uno di quelli che hanno liberato cani, topi e conigli infetti dal laboratorio di Farmacologia della Statale, uno di quelli che «professor Carruba, direttore del dipartimento di torture animali» lo scrivono su una lettera minatoria, uno di quelli del video di rivendicazione contro «gli orrori dei centri di sterminio animale». Ecco, quegli animalisti sono indagati dalla Procura per furto aggravato e maltrattamento di animali. Secondo gli inquirenti, non solo avrebbero liberato i «roditori al vaiolo», ma li avrebbero pure fatti secchi, dopo essersi resi conto che forse quelle bestiole potevano essere pericolose per qualcuno. Il fascicolo, in mano al pubblico ministero Ester Nocera, è per il momento a carico di ignoti. La rivendicazione (anonima) non ha ancora permesso alcuna identificazione, ma i tasselli forniti al magistrato dal Nucleo antisofisticazione dei carabinieri cominciano a ricomporre il quadro.
Quindi è ormai certa la presenza di un basista (o forse due), anche perché – secondo gli investigatori – le immagini contenute nei cinque minuti scarsi di filmato animalista sarebbero state realizzate non la sera del blitz, ma qualche giorno prima. Come a dire che chi è entrato nel laboratorio, lo ha fatto più di una volta e con una buona dose di «familiarità». Ma a colpire, sono le voci che gli inquirenti hanno raccolto nei corridoi della Statale. Qualcuno avrebbe parlato. Qualcuno avrebbe detto che le cavie le hanno uccise loro, gli animalisti. E adesso, chi ha paura del coniglio mannaro?

 

Da Il Giornale.it del 12-05-06

 

cavie infette

 

Nel tardo pomeriggio del 27 aprile venti animalisti con il volto coperto entrano nel laboratorio del Dipartimento di Farmacologia dell’ Università Statale. Portano via dieci cani, dodici conigli (tre infettati con il virus vaccinico) e molti topiassalto.

 

Da Vivimilano.it del 10-05-06

 

Carruba: nessuna violenza Cavie in buone condizioni

 

Professor Carruba ha paura ? «No, sono in pace con la mia coscienza. Io e i miei collaboratori abbiamo sempre agito nella massima trasparenza. Non siamo torturatori. Noi amiamo gli animali». Michele Carruba, direttore del dipartimento di Farmacologia della Statale ha appena finito di vedere il video girato dagli autori del blitz Secondo lei, quando è stato girato? «Probabilmente il giorno stesso. Descrive i nostri animali così come sono e dimostra che sono tenuti in ottime condizioni». I commenti in tv sostenevano però il contrario «Quei commenti non sono basati su nessuna prova. Gli stabulari sono visitati ogni settimana dai veterinari dell’Asl e anche i carabinieri del Nas hanno trovato tutto in ordine». Pensa che gli animalisti abbiano potuto contare su un basista? «Non lo posso dire. Il fatto che il gruppo sia riuscito a entrare negli stabulari testimonia semmai il fatto che la nostra struttura è aperta a tutti e che non abbiamo niente da nascondere». Per un laboratorio come il vostro non è un tallone d’Achille? «Ovviamente non pensavamo ci fossero dei violenti, che venissero a fare violenza non tanto a noi quanto a quelle povere bestie perché portati fuori per loro è uno stress» Furto o liberazione? «Per noi resta un furto. Nel video gli animali scodinzolano non perché hanno trovato i liberatori, ma perché lo fanno con chiunque li accarezzi». E voi li accarezzate i cani ? «Certo. Io ne ho portato uno a casa. Ce l’ho da tredici anni. Cosa pensano questi signori, che li prendiamo a calci?». Lei è candidato nella lista Moratti: la matrice politica? «Voglio sperare che non si a questo il motivo».

 

Da Vivimilano.it del 10-05-06

 

Il video sequestrato dalla Digos. Con le immagini diffuso anche un comunicato: pronti a fare altre incursioni

 

«Basta torture». Filmato il blitz degli animalisti

 

«Guardate come trattano cani e conigli». Rivendicato l’assalto ai laboratori della Statale

 

 

La dedica è «a tutti quelli che ci siamo lasciati indietro». La rivendicazione del blitz antivivisezionista del 27 aprile scorso è arrivata in busta anonima al tg La7 e all’Ansa di Milano, assieme a un video girato forse nel momento stesso dell’incursione nel laboratorio di Farmacologia dell’università Statale. Una lunga lettera, scritta tutta in maiuscolo e con grafia incerta, senza firma. «Nei giorni dell’anniversario della liberazione dal nazifascismo abbiamo voluto festeggiare nell’unico modo che ci sembra degno: mettendo in pratica un’altra liberazione e portando alla luce gli orrori di un altro olocausto, quello dei centri di sterminio animale». Gli originali sono già stati prelevati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e dalla Digos. Il video, girato senza audio, mostra l’esterno del dipartimento di Farmacologia, poi lo «stabulario mantenimento cavie 413»: si vedono i topi nelle loro gabbiette, le stanze con i cani, tra cui tre meticci, i conigli bianchi e i beagle sottratti al laboratorio. Il videoamatore animalista si sofferma su due beagle, Forrest Lee e Jenna. Una mano con un guanto di panno li accarezza. Le riprese durano poco più di quattro minuti. Chi ha girato e chi ha scritto la lettera mostra una conoscenza approfondita del laboratorio e delle persone che lo frequentano abitualmente. Secondo gli investigatori, è l’ennesima dimostrazione che gli animalisti hanno avuto un basista all’interno del dipartimento di Farmacologia. Sulla vicenda prende posizione l’associazione Gaia, Animali & Ambiente: «I metodi delle associazioni ecologiste e animaliste sono diversi da quelli degli autori del blitz. Noi contestiamo la vivisezione alla luce del sole», dice il presidente Edgar Meyer. «Ma, certo, se io fossi un cane o un coniglio torturato in laboratorio sarei felice che venisse qualcuno a portarmi in salvo». In Italia sono ben 551 i laboratori, privati e pubblici, che sperimentano sugli animali. La Lombardia detiene il primato: ben 121. Sono quasi un milione l’anno gli animali utilizzati in Italia per blitz, gli animalisti portarono via 10 beagle, 12 conigli, 50 topi e 20 ratti, utilizzati per tre dei dodici conigli rubati dagli animalisti era stato iniettato il «virus vaccinico», utilizzato per costruire il primo vaccino contro il vaiolo. Era scattato un allarme sanitario da parte di veterinari ed esperti della Asl di Milano. Allarme che, adesso, sarebbe rientrato. Ma non il timore di nuove azioni contro il laboratorio già bersagliato. Un mese e mezzo fa, le finestre furono rotte a sassate. Due settimane dopo, una vetrata è stata sfondata e imbrattata di vernice. Venerdì scorso, una lettera minatoria che conteneva un pezzo di carta assorbente intriso di sangue. Nella rivendicazione gli autori dell’incursione sottolineano che le loro azioni continueranno. «Apriremo le porte e svuoteremo i laboratori». Emilio Nessi

 

Da Vivimilano.it del 10-05-06

 

Le immagini girate nell’istituto di farmacologia. Il direttore: cavie tenute bene

 

Filmato il blitz degli animalisti

 

 

Rivendicato l’assalto alla Statale per liberare cani e conigli. «Basta torture, pPronti ad altre azioni»

 

 

È stato rivendicato ieri il blitz degli animalisti nel laboratorio di Farmacologia dell’Università Statale. Un assalto durante il quale erano stati portati via anche tre conigli infettati con il virus vaccinico, utilizzato per costruire il primo vaccino contro il vaiolo. Al tg La7 e all’Ansa di Milano è arrivata una lettera in una busta anonima in cui sono denunciate presunte torture contro cani e conigli. Alla rivendicazione è stato allegato anche un video girato, con ogni probabilità, nel momento stesso dell’incursione. «Le cavie sono tenute in buone condizioni», ribatte Michele Carruba, direttore del dipartimento. A pagina 7 Corcella e Nessi

 

Da Vivimilano.it del 10-05-06

 

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