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Stampa: «Barabba’s Clown» da venticinque anni sa come far divertire chi soffre

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Grazie alla Fondazione Credito Valtellinese, lo spettacolo lunedì arriverà al Don Bosco di Sondrio Don Chiari, sono i sorrisi più belli Insieme ai «Barabba’s Clown» da venticinque anni sa come far divertire chi soffre

 

(n.loc.) In venticinque anni di attività hanno regalato sorrisi, e speranza, a bambini e adulti di ogni parte del mondo. Perché far ridere chi soffre è il mestiere più bello del mondo, soprattutto se lo si fa con il cuore in mano, con passione e impegno…ed un grosso rosso naso di plastica. E’ passato un quarto di secolo ormai da quando don Vittorio Chiari, sacerdote molto conosciuto a Sondrio per aver guidato per sei anni l’Opera Salesiana, e Bano Ferrari fondarono il gruppo dei Barabba’s Clown del Centro salesiano di Arese. E lunedì prossimo, grazie alla Fondazione Credito Valtellinese, i Barabba’s saranno a Sondrio presso il teatro Don Bosco per raccontare la loro lunga storia, e per spiegare i segreti di quella che è una vera e propria arte e gli obiettivi di questa “missione” strappa sorrisi. In questi anni i Barabba’s hanno realizzato decine di spettacoli, che hanno rappresentato in tutta Italia e all’estero in oltre 2002 serate. Alcuni di loro sono diventati clown professionisti, altri dedicano il loro tempo libero alle attività del gruppo, tra cui progetti umanitari in collaborazione con i missionari salesiani sparsi per il mondo. E così Sergio, professionista conosciuto come Procopio Clown, con Enrico e Giovanni è stato sulle Ande del Perù tra i ragazzi di don Ugo De Censi, trasmettendo loro la passione per i clown. Sergio è stato anche in Madagscar e Brasile. Enrico, alias Derido Clown, lavora per negli ospedali ed è stato con il famoso Patch Addams in Afganistan e poi ha organizzato spedizioni umanitarie in Kerala e Sri Lanka, in terra Santa. Gian Luca (Bomba) è stato con i Barabba’s in Georgia, Ungheria, Bosnia, Spagna e Rwanda ed ora insegna teatro nelle scuole di Milano. Suo compagno d’avventure è Miccia. Willi ha tre figli e continua fare il clown nelle ore libere dal lavoro, come Miccia, che lavora ai motoscafi sul Lago di Como. Attualmente i Barabba’s, seguendo il loro regista Massimo Giuggioli, stanno lavorando a favore del Rwanda, in un villaggio che ha conosciuto oltre 1100 morti, uccisi in chiesa, nella parrocchia gestita dai salesiani nel corso del terribile genocidio del 1994. Giuggioli è stato laggiù subito l’anno dopo la strage, in aiuto a padre Hermann, ai ragazzi di Musha, per i quali con I Barabba’s ha aperto una scuola, contribuito alla formazione di cooperative agricole ed al sostegno alle famiglie più povere attraverso le adozioni a distanza. La serata in programma lunedì è stata organizzata dalla Fondazione del Credito Valtellinese, che ha contribuito alla stampa del loro ultimo libro, un vero manuale di 280 pagine, intitolato “Il corpo che racconta”. L’appuntamento si divide in due momenti: il primo, dalle ore 18 presso in via delle Pergole, è rivolto ad insegnanti, animatori teatrali, di gruppo: una “lezione spettacolo” in cui Don Chiari e I Barabba’s spiegheranno il valore educativo, gli obiettivi, ma anche i segreti della loro attività. Alle ore 21 invece, al tetro San Rocco, via alla festa in onore dei 25 anni di attività del gruppo, aperta a tutti. Saranno presenti un bel gruppo di Barabba’s di ieri e di oggi (Procopio, Kerido, Bomba & Miccia, Bano, Willi ed I giovani Barabba’s: Luca, Achille, Gabri, Franci, Giacomo, Giovanni. Suona “Il circo abusivo”, scena di Cesare Calvi): il divertimento è assicurato.

 

Da La Provincia di Sondrio del 12-05-06

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