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STAMPA: Faenza , nuovo piazzale per lo spettacolo viaggiante

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Perché ospitare una “news” di Luna Park in questo spazio dedicato al Circo ?   Perché si parla di un nuovo piazzale destinato allo spettacolo viaggiante creando ulteriori difficoltà in una città (Faenza) che già pone vincoli per lo spettacolo circense .

Il nuovo piazzale sarà situato in una zona periferica e poco visibile , a fianco del nuovo palasport , abituale sede di partite di basket maschile (serie A2-A1), nonché utilizzato per spettacoli e concerti.

Da oltre un decennio a Faenza è permesso l’arrivo di un solo Circo e solo nel periodo a ridosso di Pasqua (generalmente tra marzo e aprile) , cosa succederà in futuro se in quel periodo saranno in programma incontri sportivi o concerti ?     Il nuovo piazzale non sarà asfaltato ma ricoperto di graniglia ed in caso di pioggia non sarà all’altezza dell’attuale spazio che ospita i circhi (fiera) Nel caso di un circo medio-grande , parte dei mezzi dovrebbero essere posizionati nel piccolo parcheggio antistante il palasport con una strada che passerebbe in mezzo al circo (lasciando senza parcheggio gli spettatori) Infine scuderie ed animali sarebbero a pochi metri dalla ferrovia e la cosa stona per un’Amministrazione Comunale “sensibilmente” attiva in passato nei confronti degli animali nel circo.

(MT)

Prenderanno il via a breve i lavori per la sistemazione dei parcheggi dei palazzeìto dello sport che saranno utilizzati anche dai ‘baracconi’

Una vasta area per il Luna Park in via Graziola a fianco del PalaCattani

Entro fine aprile prenderanno il via i lavori per la sistemazione delle due aree in terra battuta, adiacenti via Graziola, utilizzate come parcheggio in occasione delle manifestazioni sportive e canore ospitate al Palacattani. Le aree sono nei pressi del palasport: una si trova prima dell’impianto, sulla sinistra di via Graziola (nella foto), l’altra dopo il palasport, sulla destra di vìa Graziola (adiacente al parcheggio). Il fondo non sarà asfaltato, ma sistemato con materiale inerte, ovvero graniglia. Prevista anche la predisposizione per gli attacchi di luce e acqua e illuminazione pubblica delle due aree, attraverso la realizzazione di 11 punti luce. Oltre che a parcheggio per le manifestazioni sportive, come avviene già ora, in futuro le due aree potrebbero così essere utilizzate anche per ospitare luna park, compresi quelli che attualmente occupano piazzale Pancrazi in giugno. La superficie complessiva delle due aree è, infatti, uguale a quella di piazzale Pancrazi (circa 12.500 metri quadrati). I lavori sono stati appaltati per quasi 240mila euro alla ditta Fratelli Geminiani di Brisighella e dovrebbero essere portati a termine in circa due mesi.

il Resto del Carlino, 12 aprile 2006

 

Gli operatori costretti a lasciare piazzale Pancrazi chiedono la solidarietà dei faentini

“Il Luna park alla Graziola, un disastro”

Sale la protesta dei giostrai sfrattati dal Comune

II luna park della settimana del Palio sloggia da piazzale Pancrazi, ma i giostrai non ci stanno: l’annunciato trasferimento alla Grazio-la potrebbe significare il tracollo dei loro guadagni. Il Comune sta finendo di sistemare due aree non asfaltate, ma con fondo di grani-glia, un materiale inerte, nelle vicinanze del PalaCattani e divise da piazzale Tambini. Gli operatori del luna park criticano la scelta an-che perché va contro una tradizione cinquantennale e gli interessi di alcuni esercizi della zona di via Oberdan che vedono aumentare gli incassi con il grande afflusso che si registra nei quindici giorni dei “baracconi”. Per ora hanno partita vinta diversi residenti di via Oberdan che, sentendosi disturbati dal rumore, hanno da tempo da-to battaglia al luna park e al “Mordillo”, il pub all’aperto dello sta-dio. I giostrai puntano i piedi, chiedono la solidarietà dei faentini e sono tiepidi di fronte a un’apertura del sindaco che ha ventilato la possibilità che il luna park possa andare nella zona della fiera.

Rodolfo Cacciari – FAENZA – A giugno arriverà il luna park, ma chi vorrà divertirsi dovrà andare fino alla Graziola. Piazzale Pancrazi, dal 10 al 25 giugno continuerà a essere un parcheggio, mentre i ragazzini desiderosi di effetti speciali o di farsi shakerare in qualche navicella roteante dovranno sorbirsi la scarpinata fino al PalaCattani o farsi accompagnare dai genitori. A prenderla male sono stati gli operatori dello spettacolo viaggiante, ossìa i giostrai: romagnoli che passano gran parte della loro vita sui camper e che una volta all’anno fanno tappa a Faenza. “Non ci sono le condizioni per installare un luna park alla Graziola – dice Vanni Farneti, che con una delegazione di giostrai ieri mattina ha incontrato il sindaco Claudio Casadio e l’assessore alle attività economiche Stefano Collina -. E’ fuori dal contesto della città e i ‘baracconi’ sono da cinquant’anni in piazzale Pancrazi, tranne che in un paio di occasioni negli anni 70. L’area non è asfaltata e m caso di pioggia sorgono problemi, inoltre essendo divisa con la strada al centro, si può creare una situazione di pericolo ci hanno detto che la via potrebbe essere chiusa, ma il passaggio dovrà essere assicurato”. Da parte degli amministratori è stata fatta la nuova proposta di trasferire il luna park in piazzale Aldo Moro, l’ex-foro boario a lato di viale Risorgimento. “La dovremo valutare con gli altri nostri colleghi – precisa Farneti -: avrebbe dovuto però essere accompagnata dalla garanzia di permanenza in quel posto per un certo numero di anni per abituare la gente a venire nell’area della fiera. Non abbiamo intenzione di accettare lo spostamento alla Graziola senza farci sentire e chiederemo la solidarietà dei faentini. Pensiamo di raccogliere firme oltre a un comitato di cittadini.residenti in via Oberdan che è contro di noi accusandoci di fare rumore di notte, ci saranno anche coloro che sono a favore della tradizione di avere le giostre in piazzale Pancrazi. Siamo già in difficoltà col nostro lavoro perché in tempi di crisi tutti risparmiano sui divertimenti – aggiunge Vanni Farneti – e il trasferimento vicino al PalaCattani significherebbe vedere annientato il nostro lavoro, colpendo anche le attività permanenti che con l’afflusso di persone guadagnano di più”. Lo conferma un esercente di via Oberdan. “A Faenza non esiste solo il centro storico – afferma Alberto Gavina, del comitato di presidenza dell’Ascom e titolare delle Gelaterie Linus-. Ci sono anche attività nell’immediato circondario e vanno supportate. Trasferire il luna park da piazzale Pancrazi porterà danno a quelle della zona per quanto mi riguarda faccio fatica a quantificare, ma saranno in tanti che rinunceranno alla passeggiata. Non pensavo che sì riuscisse ad arrivare a tanto, visto che le giostre ci sono per soli quindici giorni all’anno e sono una tradizione”.

La Voce , 4 maggio 2006

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