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Cerimonia chiusura: gioia e malinconia a Torino

Cerimonia chiusura: gioia e malinconia a Torino

(DS) – Torino, 26 febbraio – Le Olimpiadi di Torino si sono chiuse con una toccante e emozionante Cerimonia di Chiusura. di chiusura delle Olimpiadi di Torino 2006 e` cominciata con il classico conto alla rovescia alle ore punto.

Un clown bianco (Fabrizio Arrigoni) su un cavallo bianco ha dato il via allo spettacolo. Al centro del palco un grande mare, dal quale e` emersa Valeria Marini. Uno spettacolo dal gusto felliniano ideato e diretto da Daniele Finzi Pasca, regista, autore, coreografo, clown tra i piu` stimati a livello internazionale per le sue performance teatrali ispirate al mondo circense. Su torino2006.org si legge: `Una festa piena di gioia, per celebrare il successo dei Giochi e le vittorie degli atleti, con un sottile velo di tristezza per un evento che si conclude`.

Il `venditore di rose` e` stato il filo conduttore dell’evento. Inseguito a lungo dai gendarmi ha attraversato tutti i momenti dello spettacolo. Tema principale della Cerimonia il Carnevale con i suoni e le figure tipiche del circo e della Commedia dell’Arte.

Alle ore 20.11 e` entrata del Carnevale formata da 21 personaggi che si sono contrapposti scherzosamente ai vertici di stato e ai politici convenuti all’evento. Splendide le coreografie con figuranti vestiti da “Tarocchi” che hanno formato una spirale, una stella e una piramide.

Alle 20.21 Giorgio Di Centa ha ricevuto la medaglia d`oro per la vittoria nella di fondo durante di chiusura. L`azzurro in mattinata aveva vinto la gara davanti al russo Evgeny Dementiev, argento e all`austriaco Mikhail Botwinov, bronzo. A consegnare la medaglia e` stata Manuela Di Centa, membro del C.I.O. e sorella di Giorgio. Presente anche Gianfranco Kasper, presidente della FIS e membro del Cio. Tutti i presenti allo stadio si sono alzati in piedi durante l`inno italiano.

Alle 20.32 e` risuonato nuovamente l’inno italiano in quanto inno del Paese ospitante i Giochi. E` stata cosi` issata la bandiera italiana vicino a quella olimpica. Poi canzoni orecchiabili e balli sfrenati che portano tutti fino all`esecuzione dell’inno della Grecia definita la “culla dello spirito olimpico”. Bandiera ellenica issata vicino a quella italiana.

Poco dopo hanno fatto il loro ingresso nello stadio olimpico le bandiere delle nazioni partecipanti ai Giochi. Ad aprire la sfilata e` stata la bandiera della Grecia, seguita da tutte le altre fino ad arrivare al Canada (prossimo ospitante con Vancouver 2010) e all`Italia. La bandiera tricolore e` stata portata da Armin Zoeggeler, medaglia d`oro nello slittino. Al suo fianco Edelfa Chiara Masciotta, Miss Italia 2006.

Poi e` toccato agli atleti. Grandi applausi per l`Italia: numerosa la delegazione azzurra presente. In testa era possibile scorgere Carolina Kostner che ha voluto partecipare alla festa indossando il naso da clown. Tra gli altri Maurizio Margaglio, Jennifer Isacco e Kristian Ghedina. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha salutato gli azzurri dal palco d`onore. I canadesi si sono presentati con la sciarpa “Vancouver .

Terminata la sfilata di atleti e bandiere e` toccato all`intramontabile `Cinquecento`, accompagnata da motorini Vespa, furgoncini Ape e diverse Lambretta. Da questi mezzi sono `sbucati` fuori tanti Pulcinella e Arlecchino che hanno riempito la scena. Poco dopo e` toccato agli `angeli` che si sono librati nell’aria grazie ad un simulatore di volo libero.

Poi il presidente del Cio, Jacques Rogge, ha premiato con una onoreficenza Valentino Castellani, presidente del Toroc. Castellani e` apparso sorridente: “Ce l’abbiamo fatta! – ha esordito – Tutti insieme, tutti insieme con un bel gioco di squadra, con tanto impegno e tanta passione. Grazie, grazie di cuore a tutti. Al governo e alle istituzioni locali fino a ciascuno dei nostri splendidi volontari, grazie, grazie”.

“Torino, il Piemonte e l’Italia sono stati sulla scena del mondo, lo avevamo promesso nell’apertura. Siamo stati la citta` di allenatori, tecnici e giornalisti. Oggi sono orgoglioso di potere salutare e ringraziare tutti. Ringraziare coloro che hanno seguito dalle loro case gare combattute e esaltanti. Grazie anche a tutti i media che hanno raccontato le gare con eccellente professionalita`. E’ stata una grande festa dii sport, abbiamo imparato che fair play e rispetto sono valori forti di questo evento. Tra poco la fiamma olimpica non illuminera` piu` le notti di Torino e del Piemonte, ma questa luce lascera` una traccia qui e nei nostri cuori. Voglio ringraziare il Cio e tutta la famiglia olimpica per averci dato fiducia e fatto entrare nella storia dell’olimpismo. Il testimone ora passa nelle mani della citta` di Vancouver che accogliamo qui con amicizia”. Poi ha chiuso: “Arrivederci a tutti in Italia, arrivederci a Torino!”.

Cerimonia chiusura: gioia e malinconia a Torino
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Fuori programma nel corso del discorso di Castellani: un ragazzo lo ha interrotto urlando in un microfono `Torino, the passion lives here` (lo slogan dei Giochi torinesi, ndr). Prima che potesse continuare e` stato allontanato dalla sicurezza. Ha pero` strappato uno dei due microfoni nei quali parlava Castellani. Il suo discorso e` comunque proseguito senza intoppi.

Jacques Rogge, presidente del CIO, ha preso la parola dopo Castellani. `Amici italiani buonasera, complimenti e grazie! – dice Rogge – Avete vinto con successo la sfida. Sono stati dei Giochi veramente magnifici. Ringraziamo di tutto cuore l’Italia, il Piemonte e Torino. Cari volontari, siete stati ai pari degli addetti i campioni di questi Giochi`.

Poi ha proseguito: `Il vostro sorriso ha conquistato tutti noi. Siete stati splendidi. Questi Giochi si sono svolti nello spirito della tregua olimpica, di pace e armonia che noi tutti desideriamo. Tra due settimane Torino ospitera` le Paralimpiadi. Diamo loro lo stesso entusiasmo. Cari atleti ci avete sedotti con il vostro spirito di lealta` e fratellanza. Fate correre il sogno olimpico. Donate allo sport quanto lo sport vi ha dato. Sappiate che il CIO lotta costantemente contro il doping. Continueremo a lottare per uno sport pulito e sano. Invito tutti i giovani del mondo a venire a Vancouver per le prossime Olimpiadi. Grazie Italia, grazie Torino`.

Poi ha fatto il suo ingresso Sam Sullivan, Sindaco di Vancouver che ha ricevuto la bandiera olimpica dal Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. La città canadese ospiterà i prossimi Giochi olimpici invernali del 2010. E` stato cosi` il turno di Avril Lavigne, cantante canadese testimonial di Vancouver 2010.

La bandiera olimpica e` stata ammainata e passata nelle mani di otto grandi campioni dello sport italiano che l`hanno portata fuori dallo stadio. Si tratta di Gustav Thoeni, Mario Cipollini, Novella Calligaris, Nino Benvenuti, Klaus Di Biasi, Sara Simeoni, Livio Berruti, Gianluca Vialli. Poi un omaggio a Paganini fino ad arrivare a Andrea Bocelli che ha scaldato il cuore di tutti con la sua voce. Molte ragazze vestite da sposa hanno formato una colomba sul palco, poi l`ingresso di Isolde Kostner ha sancito la fine dei Giochi con lo spegnimento del calderone olimpico. Finale molto `musicale` con Elisa prima e Ricky Martin poi. I fuochi d`artificio hanno fatto da cornice a questa festa chiusa con un dj e gli atleti scatenati sul palco a ballare insieme a comparse e clown.

Nel finale e` entra Daniele Finzi Pasca, ideatore e regista della Cerimonia di Chiusura che ha voluto partecipare con una piccola parte finale. Ora si comincia ad aspettare: il prossimo appuntamento dista quattro anni. E si chiama Vancouver 2010.

(S. De Rossi, DTS)
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Da Datasport del 27-02-06

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