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LATINA CAPOLINEA DEL FANTASY

 

In un capannone di via delle Acque Alte due camion di animali del circo romano.

 

Stefania Belmonte (10 febbraio 2006)

 

Erano all’interno di un capannone in una traversa di via Acque Alte, la strada alle porte di Latina che collega i borghi Piave e Podgora, gli animali portati via dal circo Fantasy, nella giornata di mercoledì, dal proprietario Mario Sali. Si era stabilito in un terreno di tradizione circense, dove carrozzoni provenienti da tutto il mondo hanno sostato almeno una volta per fare tappa nei lunghi viaggi di trasferimento all’interno della penisola. Un luogo ben conosciuto da tutti i lavoratori del settore, una posizione strategica che si trova proprio al centro dell’Italia, in cui le grandi carovane con artisti ed animali hanno sempre potuto contare sulla disponibilità del proprietario, Gaetano Montico. Sali conosceva bene il posto ed ha deciso di usufruire dell’area “per il bene degli animali, per permettere loro di stare meglio” – come ha affermato lui stesso, difendendosi dalla accuse di essere fuggito per la paura di essere denunciato per maltramento di animali. Era arrivato in tarda serata, in buona fede, almeno secondo quanto ha dichiarato all’arrivo della Forestale: “Ho appreso dai media che ero ricercato e quando l’ho saputo, ho chiamato io stesso gli agenti per comunicare la mia posizione”. E ieri mattina il sequestro degli animali, almeno fino a quando non saranno espletati gli accertamenti necessari. Intanto le bestie ritrovate – dieci tigri del bengala, due dromedari, un cucciolo di cammello e quattro pony – sono stati affidati al titolare stesso del circo, Mario Sali, e a Gaetano Montico, proprietario del terreno, nonché segretario generale dell’Associazione Nazionale Circensi (il sindacato della categoria) e a Latina organizzatore del Festival Internazionale del Circo. “Le mie bestie sono trattate bene e non sono malnutrite”, ha ripetuto più volte Sali. In effetti, dallo stato dei felini – tutti dal pelo folto e lucido, con un comportamento tranquillo anche di fronte alle numerose bistecche lasciate all’interno delle gabbie – non sembravano trasparire segni di maltrattamento. Il problema, da cui tutta la vicenda era partita, stava nelle dimensioni delle gabbie, considerate troppo piccole per gli animali: secondo il regolamento comunale di Roma, infatti, lo stesso spazio in cui erano tenute cinque  tigri – circa quadri – basterebbe a malapena per una di esse soltanto. Il circo Fantasy era impegnato, nei giorni scorsi, con gli spettacoli nei pressi di villa Gordiani, in zona Casilina, e poco più di una settimana fa era stato sottoposto a controllo da parte della  Asl. Ad effettuare il blitz nel terreno in cui Sali aveva portato due camion con le bestie, ieri mattina, gli agenti del locale Comando Stazione comandati dall’ispettore capo Claudio Maceroni, coadiuvati da alcune pattuglie del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Latina.

 

Da Il Territorio.info del 10-02-06

 

 

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