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“Team penning, nessuna violenza sugli animali”

I bovini utilizzati per questo sport sono in buono stato di conservazione e le condizioni di benessere animale sono rispettate

 

MODENA(6 feb. 2006) – “Il team penning è una pratica sportiva che prevede che in un tempo limite di 90 secondi una squadra di tre cavalieri deve separare dalla mandria e far entrare nel recinto (“pen”) tre capi di bestiame contrassegnati da uno stesso numero. Varie norme del regolamento sottolineano la necessità di non causare malessere agli animali impiegati, prevedendo l’intervento sanzionatorio del giudice di gara. Da quanto risulta al Servizio Veterinario dell’Ausl di Modena le strutture che ospitano equini e bovini utilizzati per il team penning sono in buono stato di conservazione e le condizioni di benessere animale sono rispettate”. Lo ha ricordato nel corso del Consiglio comunale l’assessore alle Politiche per l’ambiente Giovanni Franco Orlando, rispondendo ad un’interrogazione di Achille Caropreso con cui si chiedeva se l’assessore fosse a conoscenza “del fatto che nella nostra città – ove peraltro non è ammesso il circo con animali – si eserciti tale attività sportiva e se possa confer!

mare l’assenza di ogni violenza nei confronti degli animali, vitelli o cavalli che siano”.
Orlando ha assicurato che “nelle gare fino ad oggi effettuate non risulta che animali si siano feriti e non risulta che in questa pratica sportiva si eserciti comunque violenza nei confronti degli animali”. Orlando ha anche aggiunto che “l’ordinanza che dal 2001 vieta l’utilizzo degli animali selvatici e esotici in spettacoli e pubblici intrattenimenti non vieta l’attendamento dei circhi con animali, ma vieta l’utilizzo durante lo spettacolo degli animali selvatici e esotici. In ogni caso non sono compresi nell’ordinanza gli animali domestici e ‘da reddito’ come appunto i cavalli e i vitelli”.
Caropreso ha sottolineato che la pratica del team-penning, dalle modalità descritte dall’assessore, non sembra eliminare il rischio di danni agli animali: “Mi considero quindi soddisfatto a metà, perché capisco che si fa di tutto per evitare difficoltà ai vitelli, ma se qualcuno sbaglia si verifica una situazione che è all’opposto di quella che si sta perseguendo”.

 

Da Emilianet.it del 07-02-06

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