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Stampa: Il Cirque Eloize da domani è in scena al Nuovo di Udine

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IL CIRQUE ÈLOIZE IN SCENA DA DOMANI AL NUOVO DI UDINE

 

La magia del Circo a teatro, da domani a domenica prossima (20.45) nel Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, dove sarà di scena “Nomade. La nuit, le ciel est plus grand”, lo spettacolo-evento che porterà sul palco il celebre Cirque Éloize. Uno straordinario team di artisti, punta di diamante dell’arte circense moderna assieme al Cirque du Soleil, che “offre danze, canti, musiche, esercizi di giocoleria, numeri acrobatici” da oltre dieci anni collezionando autentici trionfi. Sabato 21 gennaio ci saranno due rappresentazioni, alle 16 e alle 20.45, e acquistando contemporaneamente un biglietto per “Nomade” e uno per “Slava’s Snowshow”, altro attesissimo cult interpretato dal “più grande clown del mondo” e in cartellone la prossima settimana, si potrà usufruire di una speciale riduzione. Per informazioni contattare l’Infopoint (0432.248418) o consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it).

Il Cirque Éloize segue un percorso esemplare, costellato di progetti veramente unici, ed è veramente unico anche “Nomade”: uno spettacolo di puro circo contemporaneo, ma con forte vocazione teatrale, pensato e diretto da Daniele Finzi Pasca (creatore, peraltro, dell’ultima avventura del Cirque du Soleil). Tanto poetico quanto coinvolgente, “baciato da una straordinaria accoglienza” di pubblico e di critica, “Nomade” si sviluppa lungo un filo narrativo che racconta la vita quotidiana di un gruppo di artisti di strada. È un rito in movimento, ma il nomadismo non è solo spostamento fisico, bensì uno stato mentale. Le incredibili evoluzioni, le esilaranti gag, le sconcertanti contorsioni, le struggenti melodie dello spettacolo sono espressioni di un’immaginazione vagabonda, inquieta. Il vero nomade oscilla sull’altalena tra passato e presente, modernità e tradizione, risata e malinconia. “Raccontare storie – commenta Daniele Finzi Pasca – è un modo per esplorare i recessi più lontani della nostra memoria e anche per cambiare il nostro destino. Come i nomadi, anche gli artisti circensi vivono la vita come se fosse un lungo viaggio».

Da Il Gazzettino on line del 18-01-06

 

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