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Stampa: CIRCO E ANIMALI A FIRENZE

SUELLEN SFORZI NUOVA AVVENTURA IN …..

Sol nostro forum alcuni amici hanno pubblicato un articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica”.

I commenti all’articolo li trovate nel forum, a questa pagina:
https://forum.circusfans.it/viewtopic.php?t=2759

“L’ultimo circo con gli animali”

Non è un divieto esplicito, ma l’effetto è identico. Il Comune di Firenze ha varato un regolamento che rende difficilissimo, se non praticamente impossibile, aprire un circo, con animali in cattività, su tutto il territorio comunale. Ieri la giunta ha dato il via libera alla proposta dell’assessore Claudio Del Lungo, che diventerà operativa da febbraio. Quello di Moira Orfei, dal 23 dicembre al Mandela Forum, potrebbe essere così l’ultimo circo con tigri, elefanti e via discorrendo nella nostra città. “Un atto di civiltà e rispetto nei confronti degli animali – ha detto l’assessore Del Lungo – Eistono già circhi che fanno spettacoli itineranti senza gli animali, con artisti che soddisfano ampiamente la domanda che viene dai cittadini. A bambini e nuove generazioni va fatto capire che gli animali non sono macchine a cui fare quello che si vuole, ma esseri viventi che soffrono e subiscono lo stato di cattività”.
Per dare “dignità” ad un animale, vanno create le condizioni perché viva in un ambiente a lui affine. Agli elefanti sarà necessario garantire spazi coperti di almeno 15 metri quadri, assicurando una temperatura di almeno 15 gradi, con la possibilità di fare bagni o docce, un’area esterna di almeno 400 metri quadri per, al massimo, 4 elefanti, con 100 metri quadri per ogni ulteriore individuo. Non basta: ci vogliono anche tronchi per lo sfregamento e i rami per il gioco. Anche i felini devono avere tavole dove poter affilare le unghie e giocare all’aperto, con palloni, legni sospesi e acqua dove poter sguazzare. Ancora: i leopardi devono essere tenuti fuori dai giochi con leoni e tigri, avversari naturali. Regole simili per giaguari, zebre, cammelli, dromedari, vigogne, lama, bisonti, bufali e struzzi. “non si tratta di un divieto assoluto – spiega Del Lungo – ma di un regolamento che stabilisce requisiti minimi per rendere più sopportabile la vita di animali nati in cattività: non è consentito prelevare animali nati in natura che già soffrono per le costrizioni che subiscono”.

Marzio Fatucchi
La Repubblica “Firenze” 16/12/2005

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