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Stampa: Cucciolo di ippopotamo scappa dal Circo Savio’s

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Piccola di ippopotamo fugge dal circo

Un episodio del tutto insolito nel suo genere, senza contare che la baby pesava oltre duecento chili

Montalbano Jonico, in tanti in piena notte per «convincerla» a fare ritorno a casa

MONTALBANO JONICO

Neonata, olandese (è nata in cattività nel paese dei tulipani) e dal nome vagamente slavo: Kapiroska. Neanche 3 mesi di vita, ma vispa ed agile tanto da fuggire a gambe, pardon, a zampe levate. Ha movimentato una serata ed una notte di noia estiva con centinaia di curiosi increduli di vivere un piccolo safari tra i calanchi argillosi del paese. D’altronde, non si è mai vista una caccia all’ippopotamo da queste parti. Un cucciolo femmina del pachiderma africano è fuggita di sera dalla gabbia del circo Savio’s, offrendo uno spettacolo emozionante ed imprevisto. A due passi dall’area di sosta del circo, per la piccola Kapiroska – si fa per dire, pesa 200 kg. – si sono aperti spazi enormi per il suo improvviso desiderio di libertà. Tutta l’area calanchiva, diversi km. quadrati di sterpaglia e canneti a sua completa disposizione. A lei, alla piccola di ippopotamo, avrà dato l’idea della sua terra d’origine, che non ha mai visto, e ai montalbanesi l’emozione di sentirsi dentro un documentario di Folco Quilici. È stato proprio un montalbanese, tra l’altro, Damiano Petracca, a trovarla dopo 3 ore di ricerca, immersa in una pozza di fango. Suo elemento naturale che, invece, l’ha tradita, immobilizzandola. Ha cercato di difendersi mordendo (al di là dell’aspetto pacioccone, tanto da essere utilizzati come testimonial di una nota società di pannolini, gli ippopotami sono animali aggressivi e pericolosi), ma circondata da una ventina di uomini tra volontari della protezione civile, vigili del fuoco, carabinieri e vigili urbani, si è arresa e si è fatta imbracare. Più di 3 ore di ricerca e altrettante per tirarla su dal calanco, verso le 2 e 30 di notte grazie ad un verricello e alle speciali barelle dei Saf, reparto speleo-alpinistico dei Vigili del fuoco di Matera e Policoro. Che fosse sfinita e spaventata, era evidente. Se contenta per la fuga o depressa per la cattura, beh, questo non lo sapremo mai. Enzo Palazzo

14/07/2005

 

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