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LAV CONTRO IL CIRCO ROYAL A TERAMO

circo david

 

Chiesta un’ordinanza per impedire gli spettacoli con gli animali

Vita dura per i circhi che decidono di fare tappa in città con leoni, tigri ed elefanti al seguito. E dura potrebbe diventarlo ancora di più, nel futuro già dietro l’angolo, se da un confronto prima in maggioranza e poi allargato al Consiglio comunale dovesse convergere sul tema una sensibilità spiccata da portare ad un’ordinanza per rendere la città off limits ai circhi che puntino su animali, esotici e non, come attrazione. Tutto inizia dall’arrivo in città del circo Royal, con i cartelloni pubblicitari di rito sistemati lungo le strade sui quali però, fanno prontamente la loro comparsa, incollati, semplici fogli bianchi. Sui fogli, con un pennarello, scritte molto esplicite come “Dignità e libertà agli animali” o “Bambini, dite no al circo” che catturano l’attenzione. Un’iniziativa sicuramente non nuovissima visto quanto era già accaduto nell’ultimo passaggio circense in città. La Lav ha colto così l’occasione per sollecitare al sindaco Gianni Chiodi un’ordinanza specifica. «Quello dei circhi è uno spettacolo superato dai tempi – queste le posizioni espresse dalla Lega antivivisezione -, che continua a costringere centinaia di animali a compiere esercizi innaturali, dopo un lungo e snervante addestramento, tra gabbie e catene. Il circo con gli animali vive grazie ai cospicui contributi rilasciati dal Ministero dei Beni culturali, perchè una legge vecchia di quarant’anni gli riconosce incredibilmente una funzione sociale. Un’ordinanza di civiltà, sull’esempio di altre pubbliche amministrazioni ed un pubblico prendere le distanze dagli spettacoli è quanto auspichiamo dal sindaco». Molto fair play in risposta dal primo cittadino Gianni Chiodi che, sul tema, apre prudentemente ad una riflessione. «Concordo con questa sensibilità ma si tratta di una posizione personale – puntualizza -. Più opportuno confrontarsi in Consiglio e valutare se ci siano le condizioni giuridiche per un’ordinanza che non venga subito dopo impugnata presentando ricorso al Tar». Possono comunque stare tranquilli gli amanti delle atmosfere legate al circo: per fascino e magia di spettacoli, senza cavalli che ballano e scimmie in tutù, ma affidati alle mani di artisti di grande talento non ci saranno problemi.
P.Lomb.

DA IL MESSAGGERO

 

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